La Donna Più Pesante al Mondo è un’Egiziana di 500 Kg

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Eman Ahmed Abd El Aty è il nome della donna più pesante al mondo. Egiziana, pesa 500 kg, e ha 36 anni.

Una vita difficile la sua poiché sono 25 anni che non esce di casa, costretta a vivere in un letto. I familiari della donna hanno affermato che alla nascita pesava 5 kg ed era affetta da “Filariasi linfatiche” cioè da elefantiasi, malattia parassitaria causata dai nematodi che causa ingorgo del sistema linfatico. All’età di 11 anni era ingrassata così tanto da non poter più camminare. Dopo aver avuto un ictus che l’ha costretta a letto, inoltre, non è mai più stata in grado di lasciare casa.
Così Abd El Aty è diventata la donna più pesante al mondo, strappando il record nel Guinnes dei primati all’americana Pauline Potter che nel 2010 pesava 292 kg.

Oggi però, grazie ad un chirurgo indiano, il dottor Muffazal Lakdawala, il destino di Abd El Aty potrebbe cambiare. Secondo il chirurgo, la donna non soffrirebbe di elefantiasi  bensì di linfedema da obesità che le farebbe gonfiare enormemente le gambe. La soluzione potrebbe rivelarsi un intervento di chirurgia bariatrica a Mumbai.
All’inizio l’ambasciata indiana in Egitto si era opposta al rilascio del visto poiché la donna non poteva farne richiesta personalmente, poi, grazie all’intervento del chirurgo, il ministro degli esteri indiano, Sushma Swaraj si è convinto. Lakdawala si è anche attivato per raccogliere dei fondi in modo da pagare il trasporto aereo alla donna fino a Mumbai.

“Prevediamo di farla arrivare qui la prossima settimana, una volta completate tutte le formalità, ma la donna dovrà rimanere a Mumbai per almeno 2-3 mesi per la chirurgia e la terapia. Ci vorranno però circa due anni affinché il peso del suo corpo possa tornare sotto i 100 kg” – Muffazal Lakdawala

La chirurgia bariatrica

Numerosi studi a lungo termine hanno documentato che la chirurgia bariatrica garantisce una notevole riduzione del rischio di mortalità e del rischio di sviluppare nuove patologie associate al sovrappeso e all’obesità.
Sarebbe ad oggi, l’unico trattamento in grado di determinare una perdita di peso significativa nel lungo termine in caso di obesità.
Tuttavia, da sola, non garantisce un’automatica e sicura guarigione, ma rappresenta un efficace strumento di supporto alla necessità e alla determinazione della persona obesa di perdere l’eccesso di peso e di riuscire a mantenerlo nel lungo periodo.
La chirurgia bariatrica ha un rapporto costi/benefici particolarmente vantaggioso e spesso consente un notevole risparmio sui costi socio-sanitari rispetto all’approccio conservativo.

Essa, tuttavia, non è indicata per tutti i pazienti obesi. Tra i principali requisiti richiesti ci sono:

  • Maggior età
  • Indice di massa corporea almeno di 40 kg/m2
  • Indice di massa corporea tra i 35 e i 39,9 kg/m2 associato a comorbilità come ipertensione arteriosa, diabete mellito, dislipidemie
  • In caso di diabete, valori di emoglobina glicata (HbA1c) >8%
  • Profonda consapevolezza e motivazione da parte del paziente

Gli interventi possono essere eseguiti per via chirurgica classica (laparotomia) o laparoscopia.
In italia esistono 3 principali tipi di intervento:

  1. Interventi restrittivi meccanici come il Bendaggio Gastrico Regolabile e la Plicatura gastrica; entrambi sono interventi reversibili che mirano ad indurre precocemente il senso di ripienezza post-prandiale e favorire una riduzione dell’introito di cibo.
  2. Interventi ad azione sia restrittiva (meccanica) sia funzionale (anoressizzante): Sleeve Gastrectomy e By-pass Gastrico.
  3. Interventi ad azione malassorbitiva come la Diversione Biliopancreatica (BPD) di Scopinaro o con a Duodenal-switch, Mini Gastric By-pass, By-pass Biliointestinale.

L’efficacia terapeutica della chirurgia bariatrica è direttamente proporzionale all’invasività dell’intervento chirurgico: il bendaggio gastrico e le sue varianti hanno un’efficacia che oscilla tra il 40 e il 60%; il bypass gastrico e le sue varianti del 60-70% e la diversione biliopancreatica del 65-75%.

[Ndr: Perché la chirurgia bariatrica sia indicata, è necessario, tra l’altro, il dimostrato fallimento di precedenti tentativi di perdere peso e/o di mantenere la perdita di peso con tecniche non chirurgiche.]

 

Approfondimenti| Linee guida S.I.C.Ob per la chirurgia bariatrica