carcinoma mammario, x-ray

Secondo uno studio pubblicato recentemente dal National Institute of Environmental Health, il rischio di sviluppare il cancro al seno è aumentato per le donne che lavorano con solventi organici. I ricercatori suggeriscono che le donne che lavorano nelle fabbriche e che sono a stretto contatto con sostanze chimiche come il benzene possono infatti avere più probabilità di sviluppare tumori.

Secondo lo studio, infatti, le donne che hanno lavorato in laboratori, hanno una probabilità due volte maggiore di sviluppare il cancro nel loro tessuto mammario; mentre donne, che hanno avuto un fratello con cancro al seno e che avevano lavorato con solventi organici prima di dare alla luce il loro primo figlio, avevano un rischio più elevato di possedere recettori ormonali del carcinoma mammario.

Non tutti sanno infatti che gli estrogeni ed il progesterone, rispettivamente implicati nello sviluppo, nel mantenimento delle caratteristiche sessuali femminili, nella crescita delle ossa lunghe e nel giocare un ruolo nel ciclo mestruale e nella gravidanza, possono anche promuovere la crescita di alcuni tumori al seno, chiamati ormono-sensibile (o ormone-dipendente). Cellule di carcinoma mammario ormono-sensibili contengono infatti proteine note come recettori ormonali, le quali si attivano quando si instaura un legame con essi. I recettori attivati causano alterazioni nella espressione di geni specifici, che possono portare alla stimolazione della crescita cellulare.carcinoma mammario, x-ray

Per determinare se le cellule di cancro al seno contengono recettori ormonali, si testano campioni di tessuto tumorale rimossi da interventi chirurgici. Se le cellule tumorali contengono recettori per gli estrogeni, il cancro è chiamato recettore estrogeno-positivo (ER-positivo) o estrogeno-sensibile. Analogamente, se le cellule tumorali posseggono recettori del progesterone, il cancro è chiamato recettore progesterone-positivo (PR-o PgR-positivo). Circa il 70% dei tumori al seno sono ER-positivi e la maggior parte di essi sono anche PR-positivi.

La terapia ormonale, attraverso diverse strategie, rallenta o arresta la crescita dei tumori ormono-sensibili bloccando la capacità del corpo a produrre ormoni o interferendo con la loro azione. Da un punto di vista epidemiologico, l’incidenza e la mortalità del tumore al seno racconta di 38.286 donne colpite in Italia nel 2010.

In tutto il mondo è la prima causa di morte per le donne, si ha una diagnosi di tumore al seno ogni 23 secondi e una morte ogni 69 secondi. in Italia questa malattia colpisce circa 11.000 donne l’anno.
Usiamoli senza paura questi numeri, utili per vincere l’ignoranza e farne prevenzione.

E ricordate voi che potreste esserne spaventati, il vuoto che il cancro al seno lascia nel petto sarà occupato tutto dal cuore.

Fonti| Autore: Enrica Macorano. Related link: (1) niehs.nih.gov; (2) iss.it