Twinkle Dwivedi è una ragazza di 18 anni che abita a Lucknow (India). Apparentemente normale in ogni tratto, questa adolescente ha incuriosito negli ultimi anni i medici di tutto il mondo per via di una particolarità: trasuda sangue spontaneamente dai suoi occhi, piedi e testa. A quanto pare dall’età di 11 anni il sangue esce da ogni suo poro – fino a 14 volte al giorno secondo la madre – senza possibilità di fermare questa misteriosa emorragia.

“Non mi fa male quando inizia il sanguinamento… Ma mi sento stanca e a volte mi viene il mal di testa.”

Qual è la condizione medica che può spiegare questo fenomeno?
Si chiama Emolacria ed è quella condizione clinica che porta una persona a produrre lacrime parzialmente composte da sangue. Essa si può presentare con lacrime semplicemente tinte di rosso oppure interamente composte di sangue. Può essere segno di numerose malattie o essere indicativa di una neoplasia dell’apparato lacrimale. È spesso dovuta a fattori locali, come congiuntiviti batteriche, ferite o esposizione a diversi agenti ambientali e, raramente, da tubercolosi.

Si contano sulle dita della mani i casi di emolacria conosciuti finora, tuttavia in questa ragazza l’emorragia non si limita al solo apparato lacrimale ed è questo che sorprende. I vari test effettuati dimostrano che potrebbe anche esserci un malfunzionamento nella coagulazione, eppure la madre è sempre stata la sola testimone dei vari sanguinamenti.

E’ per questo che alcuni parlano allora di “Sindrome di Münchausen per procura”, riferendosi a quel disturbo mentale che affligge per lo più donne madri  e che le spinge ad arrecare un danno fisico al figlio/a per attirare l’attenzione su di sé e venire così a godere della stima e dell’affetto delle altre persone perché ci si preoccupa della salute del proprio figlio/a.

Il razionalista Sanal Edamaruku ha dimostrato tuttavia che non è stata la madre a dare vita a questo falso caso, ma  il desiderio di attenzioni della ragazza (a cui è stato successivamente diagnosticato un severo disordine mentale), a cui successivamente si è agganciato il desiderio di fama e soldi della madre. Sembra che il sangue di cui si cospargeva la ragazza venisse dal suo stesso ciclo.

Sono passati 4 anni da quando è stato smascherato questo falso mito, eppure questa storia continua a essere tuttora condivisa sotto forma di un caso clinico di cui non si ha risposta.

“La pratica della medicina è assediata da un lato dalla ciarlataneria e dall’altro dalla scienza.”  – Peter Mere Lathan.

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