“Consapevole dell’ importanza e della solennità dell’ atto che compio e dell’ impegno che assumo, giuro: […] di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell’ uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale[…]”

Giuramento di Ippocrate

Negli ultimi anni, complice il fatto che se ne parli continuamente in programmi di (dis)informazione (Voyager, Mistero, le Iene), alcune pratiche di medicina “alternativa” hanno davvero spopolato tra i pazienti: le cellule mesenchimali di Stamina, l’omeopatia, le terapie che sfruttano le proprietà dei fiori di Bach, il veleno degli scorpioni azzurri del Messico (addirittura brevettato in alcuni Paesi sotto il nome commerciale di Escoazul) fino ad arrivare alle nuovissime terapie a base di bicarbonato e composti alcalinizzanti che altererebbero il metabolismo basato sull’effetto Warburg delle cellule tumorali impedendo la loro proliferazione.

Mettendoci nei panni di un ipotetico paziente le alternative alla medicina “occidentale”, tradizionale o scolastica sono aumentate quasi esponenzialmente grazie anche alla diffusione di queste nuove “tecniche” attraverso Internet, bypassando quel filtro che, negli anni scorsi, era costituito dalla comunità scientifica internazionale che vagliava le ipotesi di lavoro, controllava la veridicità delle affermazioni, sperimentava l’efficacia trattamenti e infine approvava l’utilizzo di nuove forme di cura.

Tuttavia c’è una forma di medicina non convenzionale che, non è nata con l’avvento della Rete, ma aveva già iniziato a diffondersi in Europa nella seconda metà degli anni Ottanta partendo dalla Germania: la Nuova Medicina Germanica (ndr. abbreviata NMG) che nel 2003 è diventato perfino un marchio registrato a nome del dottor Ryke Geerd Hamer.

Questa nuova pratica medica nasce in un modo abbastanza curioso: il dottor Hamer pone le basi della sua “nuova” medicina quando il figlio Dirk venne ucciso in Corsica da un colpo di arma da fuoco partito dall’arma del principe Vittorio Emanuele di Savoia.

A seguito della morte del figlio, sia Hamer che la moglie svilupparono due tumori (lui al testicolo e lei al seno) che permisero al medico tedesco di elaborare la sua prima teoria sulla genesi tumorale, quella che poi diventerà la prima delle sue cinque leggi biologiche sulle quali si basa l’intera NMG: tutte le malattie gravi, quindi anche quelle tumorali, sono causate da un trauma psicologico che viene vissuto dall’individuo come un fenomeno acuto e drammatico; il dottore non si limitò ad enunciare questa “legge”, inventò anche una nuova patologia: la Sindrome Dirk-Hammer che, prendendo il nome del figlio morto, da quel momento in avanti sarà diagnosticata da lui stesso a centinaia di persone che gli si rivolgeranno in condizioni più o meno disperate in cerca di una cura. Ryke Geerd Hamer

Forte di queste nuove intuizioni e teorie Hamer apre numerose cliniche prima in Germania, poi in Francia e successivamente in Austria; purtroppo (per lui) queste saranno chiuse dalle autorità competenti una ad una a causa del fallimento completo dei suoi trattamenti e del clamore scientifico che solleveranno le sue terapie con il passare degli anni.

Nonostante fosse già stato radiato dall’albo dei Medici tedeschi, egli continuò ad esercitare indebitamente la professione, spostandosi da una nazione all’altra praticando la sua NMG e raccogliendo nuovi discepoli tra la classe medica dei Paesi nei quali si trasferiva.

Leggendo alcune sue (fantasiose) diagnosi ci accorgiamo come questo dottore non fosse semplicemente un truffatore ma probabilmente credeva così tanto nelle sue teorie da aver completamente rimosso la conoscenza scientifica acquisita anni prima durante i suoi studi universitari.

Nel 1995 quando si presentò da lui una bambina austriaca con un tumore maligno del rene (tumore di Wilms) egli riferì ai genitori che era in atto un – conflitto biologico, perché la madre non voleva più cucinare e la nonna le dava da mangiare troppe cotolette –.

I genitori della bimba, di nome Olivia, con il passare dei giorni divennero sempre più convinti delle teorie di Hammer  nonostante le condizioni della piccola peggioravano sempre di più (il tumore era passato da occupare un volume di 250mL a 4,2L), fin quando il tribunale dei minori di Vienna decretò il trasferimento forzato della minore dalla clinica di NMG, dove era “ricoverata”, ad una clinica viennese che, operandola, le salvò la vita.

In tutti i “trattamenti” e le diagnosi poste dal dottor Hamer gli elementi ricorrenti erano il conflitto biologico e lo shock che aveva scatenato la manifestazione della malattia; il paziente, qualora non fosse riuscito ad “auto-curarsi” era l’unico responsabile del fallimento terapeutico in quanto non era riuscito a risolvere il conflitto.

Con il passare degli anni Hamer elaborò le altre quattro leggi biologiche:

  • la malattia aveva un aspetto bifasico: la “fase fredda” inziale che dura fin quando il paziente non ha risolto il conflitto e la “fase calda” che dà il via al periodo di guarigione;
  • la genesi di tutte le patologie e la loro progressione era governata dal cervello e dal cervelletto;
  • i batteri, i virus e tutti i microbi non erano la causa delle malattie ma una possibile fonte di cura: ad esempio, la Nuova Medicina Germanica, sostiene infatti che bisogna assumere (il prima possibile) il micobatterio della tubercolosi qualora si fosse affetti da cancro dello stomaco;
  • le malattie e la fase di guarigione sono dei momenti essenziali della vita naturale dell’uomo ed hanno un ruolo rilevante anche nell’evoluzione dell’individuo e della specie umana.

Ryke Geerd Hamer Ovviamente in tutto questo ribaltamento  delle conoscenze mediche dell’epoca non potevano mancare anche delle critiche “sociali” che lo stesso Hamer rivolse verso la comunità ebrea: secondo il suo parere gli Ebrei erano i primi ad applicazione la sua NMG e il ruolo di “risolutore” dei conflitti era affidato al rabbino, capace di curare il 98% dei pazienti da qualunque malattia semplicemente parlando con loro riguardo alle condizioni che avevano portato alla manifestazione della patologia stessa.

Dopo essere stato indagato, condannato, arrestato e perfino imprigionato (ndr. in Francia dal 2004 al 2006) in metà dei paesi dell’Unione Europea, Hamer fuggì in Norvegia, dove ancora oggi risiede, continuando a collaborare con le scuole di NMG che nel frattempo ha “fondato” in molti Paesi, compresa l’Italia. Provvedimenti giudiziari internazionali sono aperti a suo nome e a nome dei suoi collaboratori che negli anni hanno praticato questa nuova medicina che lui stesso aveva fondato: purtroppo ad oggi
l’unico “risultato” ottenuto da coloro che si sono affidati a queste cure è stata la morte: per l’esattezza si stima che le morti attribuibili a questo metodo siano tra le 140 e le cinquecento (moltissimi di questi pazienti sono morti in preda ad atroci dolori a causa dell’impossibilità di usare gli antidolorifici e la morfina, vietati dalla dottrina di Hammer).

Ai medici che un giorno avranno la possibilità di scegliere se curare un loro paziente secondo le linee guida internazionali o i dettami della NMG vorremmo solo ricordare il giuramento di Ippocrate che tutti coloro che si abilitano alla professione devono sostenere, in particolare quando recita – […] di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell’uomo e il sollievo della sofferenza […]di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza –.

A buon intenditor poche parole.