Cornea completamente opacizzata per invasione vascolare

Cheratoplastica è la procedura che può essere necessaria laddove la cornea si deformi e/o si opacizzi. Il chirurgo , duranti il trapianto di cornea, rimuove una parte della cornea sostituendola con una nuova sezione di cornea presa da un donatore.

Struttura della Cornea
Struttura della cornea: vengono messi in evidenza i vari strati

Che cos’è la cornea?
La cornea è una membrana trasparente di mezzo millimetro di spessore che riveste la parte anteriore dell’occhio e che funziona come una vera e propria lente: ha infatti un alto potere di convergenza della luce che una volta fatta passare permette alle immagini di essere messe a fuoco.
Quando questa membrana viene alterata, ad esempio per malattie genetiche degenerative come il cheratocono – in cui la cornea man mano si assottiglia fino a scomparire – oppure in seguito a esiti cicatriziali dovuti ad infezioni o infiammazioni, la sua trasparenza viene meno e la visione del paziente risulta compromessa, fino a portare alla cecità: è in questi casi che si rivela necessario un trapianto.

Va inoltre ricordato che la cornea  è un tessuto non vascolarizzato. Questo comporta un rischio estremamente basso di rigetto, per cui il paziente una volta operato nella maggior parte dei casi non necessita di terapie antirigetto.

Esistono due tipi di intervento:

  1. La cheratoplastica perforante o trapianto di cornea a tutto spessore:  è un intervento di microchirurgia oculare che consiste nella sostituzione della cornea, in tutto il suo spessore – dallo strato più superficiale a quello più profondo. In genere nella cheratoplastica perforante, che risulta essere l’intervento più diffuso al mondo, l’operazione dura circa un’ora. Si tratta però di una chirurgia molto invasiva, e richiede una lunga riabilitazione visiva.
    La chirurgia può essere eseguita in anestesia locale: questa utilizza farmaci per intorpidire l’occhio e fermare il movimento. Il paziente rimane sveglio anche se sedato durante l’intervento.
    Un’altra opzione è l’anestesia generale: in questo caso, il paziente viene addormentato per la procedura.
    Il chirurgo rimuove una sezione circolare di cornea danneggiata dalla parte anteriore dell’occhio e la sostituisce con una nuova sezione proveniente dall’occhio del donatore. Poi, con l’aiuto di un microscopio la sezione viene cucita con dei punti di sutura ultra-sottili.
  2. La cheratoplastica lamellare:  consente di sostituire solo gli strati alterati della cornea, conservando quelli sani; l’intervento risulta in alcuni casi più rapido, meno invasivo e spesso può essere eseguito in anestesia locale ed in regime ambulatoriale. Trattandosi di un intervento meno invasivo anche il recupero post operatorio è spesso più rapido. In generale la vista normale si recupera nel giro di pochi mesi.

I costi di un normale intervento si aggirano tra gli 800 e i 1.500€ e le liste di attesa non sono particolarmente lunghe perché le banche di occhi sono ben rifornite. Il paziente che ha un disturbo della vista chiaramente si deve sottoporre ad una visita oculistica e una volta effettuata la diagnosi, in base alla situazione sarà lo stesso specialista a proporre il trapianto e ad indicare il centro specializzato più vicino dove poi si effettuerà la registrazione nelle liste d’attesa.