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Secondo l’indagine DOXA, milioni di italiani sono colpiti da malattie della tiroide, come ipo e ipertiroidismo, ma solo 1 su 5 le conosce, sottovalutandone l’importanza. Impariamo quindi a conoscerle insieme.

Che cosa è la tiroide?

La tiroide è un organo impari, situato nella regione anteriore del collo alla base della gola. Anatomicamente ha una struttura a farfalla, è situata anteriormente rispetto alla laringe e alla trachea e consta di due lobi, uno destro ed uno sinistro, tra loro congiunti da una porzione trasversale detta istmo.

Anatomia della tiroide
Anatomia della tiroide

In un adulto sano ciascun lobo misura circa cinque centimetri, mentre la tiroide raggiunge nel suo insieme, un peso di circa venti grammi. Peso e dimensioni possono tuttavia variare, anche considerevolmente, in base all’età, al sesso, e alle modificazioni ormonali (pubertà , gravidanza, allattamento).

Quale è la sua funzione nel nostro corpo?

Nonostante le ridotte dimensioni, la tiroide influenza l’attività di buona parte dell’organismo attraverso gli ormoni che produce e secerne nel circolo sanguigno; è quindi una ghiandola endocrina; ghiandola perché sintetizza e libera ormoni, endocrina perché riversa il suo secreto nei liquidi interni all’organismo, nello specifico nel sangue.

Riccamente vascolarizzata, produce due ormoni il cui effetto sul corpo è molto importante: la triiodotironina (T3) e la tiroxina (T4), per la cui produzione, la tiroide ha bisogno dello iodio e di un amminoacido chiamato tirosina, sintetizzato dal nostro organismo a partire da un aminoacido essenziale, la fenilalanina (contenuto negli alimenti proteici, come la carne, il pesce, le uova ed i legumi).

Esempio di gozzo
Esempio di gozzo

Mentre le carenze di tirosina sono estremamente rare, esistono alcune regioni del pianeta in cui l’apporto alimentare di iodio è del tutto insufficiente ad assicurare la normale attività della tiroide. Nel tentativo di sopperire a queste carenze, la ghiandola aumenta di dimensioni formando il cosiddetto gozzo: una massa voluminosa visibile ad occhio nudo nella parte anteriore del collo. Una simile alterazione può verificarsi anche nelle condizioni opposte, cioè quando l’organismo riceve esagerate quantità di iodio – attraverso la dieta o farmaci specifici – che lo inducono a sintetizzare un surplus di ormoni tiroidei.

Gli ormoni tiroidei (T3 e T4) vengono secreti dalla tiroide in risposta all’ormone ipofisario TSH, la cui produzione è a sua volta regolata dall’ormone ipotalamico TRH.

Il TSH, o tireotropina, è una glicoproteina prodotta dalle cellule tireotrope dell’ipofisi. Ha secrezione pulsatile, con periodi di due ore, che aumenta nel periodo antecedente al sonno.

Regolazione della secrezione tiroidea
Regolazione della secrezione tiroidea (asse ipotalamo-ipofisi-tiroide)

Gli ormoni tiroidei, triiodotironina (T3) e tiroxina (T4), vengono prodotti dalle cellule follicolari della tiroide in risposta al TSH.

Questi ormoni hanno funzioni molto importanti tra cui:

  • Azione termonegenetica: aumentano il consumo di ossigeno a riposo, innalzando il metabolismo basale, la temperatura corporea ed il fabbisogno calorico quotidiano;
  • Effetti sul metabolismo glucidico: favoriscono la glicogenolisi e la gluconeogenesi, aumentano inoltre l’attività degli enzimi coinvolti nell’ ossidazione del glucosio;
  • Lipolisi e lipogenesi: gli ormoni tiroidei stimolano sia la lipolisi (utilizzo di grasso a scopo energetico), sia la lipogenesi (sintesi di tessuto adiposo), con effetto prevalente sulla lipolisi;
  • Sintesi proteica gli ormoni tiroidei  aumentano la sintesi proteica ed hanno pertanto un effetto trofico sul muscolo; tuttavia se sintetizzati in eccesso provocano l’effetto contrario (catabolismo muscolare);
  • Effetti sul sistema Cardiovascolare: gli ormoni tiroidei aumentano la contrattilità miocardica, innalzano la frequenza cardiaca ed aumentano il ritorno venoso al cuore; sono quindi essenziali per la funzionalità cardiaca;
  • Altri effetti: gli ormoni tiroidei  aumentano la motilità intestinale, favoriscono l’assorbimento della cianocobalamina (vit. B12) e del ferro, aumentano la sintesi di eritropoietina, il flusso renale e la filtrazione glomerulare, stimolano la produzione endogena di altri ormoni (GH), hanno ruolo permissivo sulle funzioni riproduttive e regolano il trofismo di cute ed annessi.

Che cosa succede se la tiroide non funziona?

La patologia tiroidea include:

  • Patologie disfunzionali: ipotiroidismo e ipertiroidismo
  • Processi infiammatori: tiroiditi
  • Patologia nodulare: processi proliferativi benigni (gozzo e adenomi) e maligni

Vediamo nel dettaglio cosa si intende per ipo/ipertiroidismo.

L’ ipertiroidismo viene definita come la condizione di iperfunzione della tiroide con ipersecrezione di ormoni tiroidei.

Esistono due quadri clinici di ipertiroidismo:

  • Ipertiroidismo sublinico: condizione patologica caratterizzata da normali livelli di ormoni tiroidei ma bassi livelli di TSH. In questi casi bisogna tenere presente la misurazione del TSH è molto sensibile a variazioni di concentrazione più degli o tiroidei per cui può abbassarsi prima che gli ormoni varino);
  • Ipertiroidismo conclamato: condizione patologica caratterizzata da eccesso di ormoni tiroidei in circolo con TSH basso; . Il 70% circa dei pazienti soffre del morbo di Basedow-Graves.

Quali sono i sintomi dell’ipertiroidismo?

  • Ansia e nervosismo
  • Insonnia
  • Intolleranza al caldo e sudorazione profusa
  • Cardiopalmo
  • Affaticabilità e astenia con iperattività
  • Calo ponderale con aumento dell’appetito
  • Dispnea
  • Diarrea (dovuta a causa dell’aumento della peristalsi intestinale)
  • Alterazioni metaboliche: ipercolesterolemia da aumento della sintesi dei recettori LDL e ridotta tolleranza al glucosio
  • Disturbi mestruali (oligomenorrea fino ad amenorrea)
  • Gozzo (cioè aumento di volume della tiroide nodulare con eventualmente soffio)
  • Tremori fini
Esempio di esoftalmo nel morbo di Basedow-Graves
Esempio di esoftalmo nel morbo di Basedow-Graves

La forma più frequente di ipertiroidismo, si manifesta soprattutto nella donna intorno ai 50 anni è il Morbo di Basedow Graves.

È da considerarsi come una malattia autoimmune causata autoanticorpi (TRAb o TSAb) diretti contro  il recettore del TSH e capaci di stimolare la funzione e la crescita della tiroide

Il quadro clinico è caratterizzato dalla presenza di tireotossicosi, gozzo  diffuso, mixedema pre-tibiale e la caratteristica oftalmopatia: può precedere, accompagnare o seguire la tireotossicosi, definita esoftalmo, ossia protrusione dei bulbi oculari.

La terapia è prevalentemente farmacologica, a base di farmaci tireostatici come metilmazolo e propiltiouracile (da usare in gravidanza) che sintetizzano gli ormoni tiroidei. Nel giovane  o in presenza di gozzo di elevate dimensioni che comprime esofago o trachea è consigliata la terapia chirurgica o con radioiodio.

Per ipotiroidismo invece,  si intende una sindrome clinica caratterizzata da un rallentamento generalizzato di tutti i processi metabolici per un difetto di secrezione o di attività degli o tiroidei.

Può essere primario, se la patologia primitiva è a carico della tiroide, o secondario, se è è di natura ipofisaria (cioè è un difetto secretorio di TSH con ridotta o assente stimolazione della tiroide).

Una condizione molto delicata è l’ipotiroidismo neonatale, che può causare nel bambino cretinismo e nanismo disarmonico.

Quali sono i sintomi dell’ipotiroidismo?

Si tratta di sintomi e segni poco specifici, per cui la diagnosi è fatta tardivamente. La forma più comune di ipotiroidismo è quella di Hashimoto, di origine autoimmune, i cui sintomi principali sono manifestati da:

  • Astenia
  • Intolleranza al freddo
  • Sonnolenza
  • Cute e mucose: mixedema (cute inspessita per accumulo di mucoproteine idrofile), cute pallida e fredda (per vasocostrizione), giallastra per accumulo di carotenoidi); capelli radi, secchi e fragili. Caratteristica la facies mixedematosa amimica e la voce roca
  • Apparato CV: bradicardia (ho meno o tiroidei in circolo per cui viene meno effetto cronotropo e dromo tropo positivo), riduzione della GC, cardiomegalia
  • Funzione renale: riduzione del filtrato glomerulare con aumento dell’azotemia e della creatininemia
  • App emopoietico:anemia
  • App neuropsichico: apatia, sonnolenza, rallentamento delle funzioni intellettive
  • App androcrino:è possibile un riscontro di iperPRL con alterazioni mestruali come oligomenorrea
  • Altre malattie autoimmuni: LES, vasculiti ecc.
  • Altrazioni  muscolari: aumento delle CPK con crampi

Una volta valutata la gravità del quadro clinico è importante avviare il trattamento con terapia sostitutiva a base di L-tiroxina che è una terapia che il paziente dovrà assumere per tutta la vita al fine di assicurare la disponibilità di T3 e T4.