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Uno studio condotto dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, pubblicato sul Journal of Oncology, evidenzia la possibilità di individuare il tumore del polmone dei forti fumatori tramite la ricerca di microRNA nel sangue. I microRNA sono piccole molecole endogene di RNA non codificante a singolo filamento. Modulano l’espressione genica e risultano essere iperespressi nei tumori. Sono stabili e facilmente quantificabili nei liquidi biologici.

Il tumore del polmone può colpire bronchi, bronchioli e alveoli. Può anche essere sede di metastasi provenienti da tumori appartenenti ad altri organi. Ha una sintomatologia aspecifica, soprattutto nelle prime fasi. I sintomi principali sono tosse cronica, raucedine, emoftoe,dolore.

  • tumore a piccole cellule o microcitoma(10-15%), raro nei non fumatori, origina dalle cellule dei bronchi. Frequentemente ha una prognosi infausta;
  • tumore non a piccole cellule(85%). A sua volta riconosciamo:

    • lo spinocellulare, prende origine dalle vie aeree di medio-grosso calibro ed è provocato dal fumo di sigaretta (tipologia con migliore prognosi).

    • l’adenocarcinoma, è il tumore polmonare più frequente fra i non fumatori

    • Il carcinoma a grandi cellule

Nel 5% dei casi il tumore non prende origine dall’epitelio.

Il principale fattore di rischio per il tumore al polmone è rappresentato dal fumo di sigaretta, è stato più volte dimostrata la correlazione dose-effetto. Dai dati dell’AIRC il rischio relativo dei fumatori risulta essere di 14 volte superiore a quello dei non fumatori, aumenta a 20 se l’individuo fuma più di 20 sigarette al giorno. Il fumo di sigaretta risulta essere responsabile di 8-9 tumori polmonari su 10.

Dopo aver visionato questi dati risulta comprensibile l’importanza di una diagnosi il più possibile precisa e veloce di questa patologia.

Lo studio retrospettivo randomizzato diretto da Gabriella Sozzi, direttrice dell’Unità Genetica Tumorale (INT), ha coinvolto 939 forti fumatori, 69 di questi presentavano la patologia. Il test ha valutato i livelli di 24 microRNA circolanti nel sangue dei soggetti. I risultati sono incoraggianti: hanno dimostrato una sensibilità del 87%, con un valore predittivo negativo del 99% per l’identificazione della malattia e del 99.86% per la predizione delle morti per cancro polmonare, si rileva una buona specificità del test nella corretta identificazione degli individui sani.

“Abbiamo messo a punto un test diagnostico molecolare a bassa invasività per il paziente che valuta i livelli di 24 microRNA circolanti nel sangue dei fumatori e che indica la presenza del cancro polmonare” – spiega Gabriella Sozzi.

Il test risulta avere una specificità maggiore della TC spirale. Quest’ultima è oggi il gold standard per la diagnosi precoce del tumore polmonare dei forti fumatori. E’ molto utile come screening ma presenta una elevata percentuale di falsi positivi. Dalla combinazione dei risultati del test e della TC si evince una riduzione dei falsi positivi dell’80% con questo nuovo, possibile approccio.

Numerosi biomarcatori con valenza diagnostica e prognostica sono stati identificati recentemente, ma pochi hanno superato la prova della validazione e sono diventati veri strumenti della pratica clinica, questo test molecolare potrebbe diventarlo” – ha dichiarato Marco Pierotti, Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

Un’altra importante novità che potrebbe introdurre questo test è la capacità di diagnosticare il tumore al polmone indipendentemente dallo stadio e dall’intervallo di tempo trascorso tra l’analisi molecolare e l’identificazione del tumore mediante TC spirale, fino a due anni prima della diagnosi.

Anche l’istituto europeo dei tumori (lEO) tramite lo studio COSMOS II sembra ottenere simili risposte in questo campo ma, nonostante i promettenti risultati, è bene ricordare che lo studio dei microRNA circolanti è ancora all’inizio del suo percorso. Infatti il Professor Lorenzo Spaggiari, direttore del programma polmone dell’IEO sottolinea:

L’unico esame per la diagnosi precoce del tumore polmonare in grado di ridurre la mortalità rimane la TC a basse dosi, come ha dimostrato il più ampio studio al mondo sull’anticipazione diagnostica del tumore del polmone, effettuato negli Stati Uniti dal National Cancer Institute nel 2011. Tuttavia uno screening su larga scala con questo tipo di TC sarebbe molto costoso e nessun sistema sanitario potrebbe permetterselo. Oggi eseguiamo 10mila TC per trovare 100 tumori. Con il miRNA per trovare lo stesso numero di cancri ne eseguiremo 3.108, proprio perché i pazienti saranno selezionati.”

Fonti | Comunicato stampa Istituto Nazione dei Tumori – Criticità – Progetto COSMOS