Un gruppo di scienziati si è riunito, all’inizio di questo mese, per discutere circa la possibilità di creare un intero genoma umano in laboratorio, utilizzando prodotti sintetici. Lo ha rivelato il New York Times il 13 maggio, svelando la preoccupazione della comunità scientifica mondiale nei confronti di questa possibilità. Cercando di guardare oltre la maestosità di un progetto del genere, bisogna soffermarsi sulla seguente questione: se dovessero riuscirci, inizierebbe un’era in cui è possibile creare un essere umano senza il bisogno di avere dei genitori biologici, parleremmo quindi di esseri umani sintetici.

La riunione

Il 10 maggio la proposta del progetto è stata discussa in una riunione a porte chiuse presso la Harvard Medical School di Boston. Ai quasi 150 partecipanti è stato chiesto di non utilizzare mezzi di comunicazione per tutta la durata della riunione e di non diffondere i contenuti sui social, inoltre è stata categoricamente vietata la partecipazione dei media. Tra i vari obbiettivi dello studio c’è anche quello di migliorare le attuali tecniche di sintesi di DNA, ed è stato battezzato come un erede del Progetto Genoma Umano originario, il cui scopo era quello di sequenziare ogni singola base chimica dell’intero DNA umano. La versione 2.0 del Progetto Genoma Umano vede gli scienziati coinvolti non limitarsi ad osservare e sequenziare, bensì a “scrivere” di proprio pugno ogni singola “numero” di questo codice a tre miliardi di cifre.

Il problema etico

Non appena lo scopo della riunione è trapelato, sono state sollevate numerosissime questioni etiche: oltre al rendere un genitore non necessario (per quanto questo possa sembrare paradossale), si parla di poter creare un individuo con determinate caratteristiche, si potrebbe creare ed allevare un esercito geneticamente perfetto, si potrebbe ricreare un individuo identico ad un altro, magari defunto.

Lo scalpore è stato tale da indurre persone a non partecipare, e successivamente a scrivere articoli contro questa “riunione segreta” scatenando l’allarmismo generale. Di qui la necessità di uno dei responsabili del progetto di spiegarsi:

“Il progetto non è stato ideato per creare persone, solo cellule, e non abbiamo mai detto che lavoreremmo solo al genoma umano. Vogliamo migliorare le nostre capacità di sintesi del DNA, per consentire a tutta la comunità scientifica di sfruttarlo in ambito medico, microbiologico e delle biotecnologie. Si stanno dipingendo immagini che non rappresentano minimamente il nostro progetto.” – (George Church, professore di genetica ad Harvard e responsabile del progetto)

La questione dell’estrema privacy e del mistero che ha circondato questa riunione è stata spiegata semplicemente con il fatto che prima di organizzarla, i responsabili hanno mandato la documentazione ad una rivista scientifica, ed hanno detto che non sentivano la necessità di informare il pubblico prima di un’eventuale pubblicazione dello studio.

Quando e come

Per quanto riguarda le tempistiche è stato dichiarato che si proverà a sintetizzare un intero genoma umano in una linea cellulare, in un periodo di tempo di circa 10 anni. La tecnica utilizzata sarà molto simile a quella che attualmente si usa per sintetizzare alcuni farmaci come per esempio l’insulina per il trattamento del Diabete Mellito. Ovviamente, il fatto che si voglia creare questo genoma del nulla, fa sì che i fautori di quest’opera avranno la possibilità di modificarlo, di sostituire qualche base nei punti giusti del genoma, per cambiare il “risultato dell’equazione”. Questo da un lato potrebbe essere un passo da giganti nella terapia genica di alcune patologie ereditarie: la possibilità di intervenire sul genoma per corregere geni difettosi potrebbe cambiare la vita di milioni di persone. Dall’altro, apre alla possibilità di manipolare geneticamente gli embrioni, per dargli alcune caratteristiche specifiche, che potrebbero andare banalmente dal colore dei capelli, alla statura, allo stabilire determinate caratteristiche fisiche.

Ovviamente, il tentativo sarà volto anche al trovare una tecnica di sintesi più economica di quelle attualmente disponibili, altrimenti l’intero progetto sarebbe impossibile da realizzare perchè i costi sarebbero insostenibili. Nel 2003 sintetizzare una base costava 4 dollari, oggi costa solo 3 centesimi, ciononostante, anche se la cifra vi potrebbe sembrare irrisoria, a questo prezzo, per sintetizzare un genoma intero, in una sola cellula, sarebbero necessari 90 milioni di dollari. Secondo gli esperti però, con lo svilupparsi di nuove tecnologie, questa cifra nel giro di 20 anni dovrebbe scendere ad “appena” 100.000 dollari.

“La nostra capacità di capire cosa costruire è infinitamente indietro a ciò che possiamo costruire. Io non penso che rendere tutto sempre più economico ci dia la capacità di capire tutto quello che ancora non abbiamo capito” – (Dr. Minshull, uno degli invitati alla riunione che ha deciso di non partecipare)

In conclusione

Sembra quasi la trama di un telefilm, come Fringe, però stavolta parliamo di scienziati veri, di un progetto che probabilmente nei prossimi anni vedrà l’uomo come creatore di una forma di vita, seppur cellulare, in laboratorio. Non è certo la prima volta, non molto tempo fa è stato sintetizzato un batterio in laboratorio, stavolta però parliamo del nostro genoma, del codice che ci ha creato, dell’informazione più importante che possediamo e che ci rende i meravigliosi e complessi organismi che siamo. Le domande, le questioni etiche ed i dubbi sono tanti, forse troppi, ma c’è sempre diffidenza e paura prima dei grandi cambiamenti della storia, l’unica cosa che possiamo dirvi, allo stato attuale, è che ci auguriamo di essere noi, tra dieci anni, a raccontarvi l’epilogo di questa storia.

Fonti: articolo originale del New York Times