” Non è facile prendere queste decisioni. Ma è possibile prendere il controllo e affrontare a testa alta qualsiasi problema di salute. Puoi chiedere consiglio, conoscere le opzioni e fare le scelte giuste per te. La conoscenza è potere.”

Con queste parole Angelina Jolie concludeva l’intervento al New York Times in cui esponeva al mondo le motivazioni che l’hanno portata a scegliere di affrontare una salpingo-ooforectomia bilaterale, ovvero la rimozione chirurgica delle ovaie. Angelina Jolie è portatrice di una mutazione che la predispone a sviluppare il cancro al seno e alle ovaie. Per questa ragione si era precedentemente sottoposta anche alla mastectomia, decisione che aveva avuto un grande impatto mediatico. Le donne portatrici di mutazione nel gene BRCA1 hanno un rischio del 65-85% di sviluppare un cancro mammario entro i 70 anni di età, e un rischio del 40-45% per il cancro ovarico. Un gene BRCA1 funzionante può aiutare le cellule a riparare il DNA danneggiato, ma quando il gene è mutato il rischio di danno al DNA, e quindi di cancro, aumenta considerevolmente. Le uniche opzioni preventive finora erano la rimozione dei seni e delle ovaie, procedure che non azzerano comunque il rischio di sviluppare un cancro. Ma il panorama sta cambiando: uno studio pubblicato su Nature Medicine rivela come il farmaco Denosumab, utilizzato per il trattamento dell’osteoporosi, blocchi le cellule precancerose nelle donne con un gene BRCA1 mutato.

Per arrivare a questa conclusione ricercatori hanno analizzato campioni di tessuto mammario proveniente da donne portatrici e non portatrici della mutazione in BRCA1. Sono riusciti in questo modo ad individuare le cellule che agiscono come precursori del cancro alla mammella e, con ulteriori approfondimenti, hanno rivelato che cellule appartenenti a questo gruppo mostravano sulla superficie uno specifico marker proteico: RANK1. Questa proteina è nel mirino di Denosumab, che viene già utilizzato per il trattamento dell’osteoporosi e del cancro al seno che si è diffuso nelle ossa.

Dopo numerosi test in laboratorio, i ricercatori hanno concluso che Denosumab blocca la crescita dei precursori delle cellule cancerose. I test sono stati svolti su topi predisposti a sviluppare il cancro al seno e su cellule in laboratorio, non sappiamo ancora quanto efficace sia il trattamento per ridurre il rischio nelle donne. Si tratta comunque di un grande passo in avanti, con il tempo potrebbe dare alle donne come Angelina Jolie una nuova opportunità di diminuire il loro rischio di sviluppare il cancro al seno.

CONDIVIDI
Articolo precedenteTatuaggio: Per 1 su 10 Infezioni e Allergie
Articolo successivoVita Oltre la Morte? Quando il DNA Sopravvive
Matteo Cavanna
Redazione | Nato a Belluno il 5/06/1990, ho studiato all'Università degli studi di Trento Scienze e tecnologie biomolecolari. Delle scienze biologiche mi appassiona tutto ciò che è afferente alla medicina. Microrganismi, cellule, cromosomi e geni sono il mio microcosmo. In che modo queste entità microscopiche influenzano ciò che siamo e il nostro stato di salute? Quale impatto possono avere sulla vita di tutti i giorni? Queste sono le domande che mi affascinano. Se anche tu sei curioso/a questo è il posto giusto :)