E’ di qualche giorno fa il nuovo allarme lanciato dalla University of Texas riguardo una moda che, anno dopo anno, diviene sempre più comune tra i giovani: la Drunkorexia.

Cos’è?

Come dice il termine, la Drunkorexia comprende un disturbo del comportamento alimentare, più comunemente la completa astensione dal cibo, associato all’abuso di alcol. jjjjj

Molto comune tra gli studenti dai 17 ai 21 anni, chi ne soffre tende a digiunare, praticare molto esercizio fisico e altre condotte compensatorie (vomito, uso di lassativi o diuretici) cosi da poter “risparmiare” calorie e assumerne di più con l’alcol.

Inoltre, lo si fa per uno “sballo” più veloce, dato che il digiuno permette di potenziare gli effetti dell’alcol, essendo cosi assorbito e metabolizzato più velocemente.

Le conseguenze

Questa condotta non comporta, però, solo conseguenze a breve termine, come confusione mentale, disturbi gastroenterici, fino al coma etilico. La pericolosa combinazione di digiuno e abuso di alcol alla lunga può portare a tutte le conseguenze che sono di entrambe le condizioni prese singolarmente:

  • Deficit nutrizionali importanti, come quello di vitamina B12 e folati, che possono portare a gravi conseguenze, quali l’encefalopatia alcolica o l’anemia megaloblastica. Per non parlare degli effetti a lungo termine sul metabolismo sistemico, in seguito alla mancanza dei nutrienti principali (carboidrati, proteine, grassi).
  • Patologie del fegato, con l’epatite alcolica fino allo svilupparsi della cirrosi epatica.
  • Alterazioni cognitive e della deambulazione.
  • Aumentato rischio di sviluppare altri disturbi del comportamento alimentare o altre dipendenze.
  • Aumentato rischio di patologie cardiovascolari.

Attualmente, la Drunkorexia non è ancora stata identificata come disturbo del comportamento alimentare, ma è bene prendere coscienza del fatto che questo fenomeno lo è, e sta sempre più prendendo piede.

Prevenzione

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E’ importante educare i giovani a bere responsabilmente: l’alcol può far parte dei momenti di convivialità, se assunto con moderazione, soprattutto se abbinato ad un’alimentazione corretta e bilanciata, come la dieta mediterranea, che offre tutti i nutrienti necessari anche per contrastare gli effetti nocivi dell’alcol.

Infine, non dimentichiamo che l’alcol non danneggia solo noi stessi ma anche gli altri, essendo la guida in stato di ebrezza una delle cause principali di incidenti stradali mortali.

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Marianna Calabretto
Redazione | Laureata in Medicina e Chirurgia alla "Sapienza" di Roma. Guai a chiedermi consigli o spiegazioni: quando inizio a parlare di medicina, non la finisco più!