Secondo una recente ricerca presentata al meeting annuale della American Headache Society che si è tenuto a San Diego, in California questo frequente disturbo potrebbe essere dovuto ad una carenza di vitamine, soprattutto nei ragazzi e giovani adulti.

Oltre cinque milioni di Italiani soffrono di emicrania e secondo l’OMS il 90% delle persone ne rimangono colpite almeno una volta nella vita. Sono sempre più numerosi gli studi che mirano a smascherarne le cause. La marcata carenza di vitamine, l’ipovitaminosi, porta a molti tipi di malattie anche piuttosto gravi  (rachitismo, osteomalacia, pellagra, scorbuto..) ma anche una semplice carenza potrebbe esser la causa di malesseri meno gravi ma frequenti e tra questi l’emicrania, il classico “mal di testa”.

Cosa sono le vitamine?

Sono un gruppo di composti organici coinvolti in numerose reazioni biochimiche nelle nostre cellule. Il più delle volte funzionano da coenzimi facilitando, appunto, le reazioni enzimatiche. A seconda della loro solubilità si dividono in liposolubili (vitamine A, D, E, K) e idrosolubili (vitamine del gruppo B e vitamina C), delle quali quelle che sarebbero coinvolte nell’eziologia dell’emicrania sono le vitamine B2, D e il coenzima Q10 (di struttura simile alle vitamine E e K). Queste sono le componenti vitaminiche essenziali per il funzionamento dei mitocondri, gli organelli intracellulari fondamentali per la formazione dell’ATP, la principale molecola dalla quale estraiamo energia per le reazioni biochimiche: una loro carente funzionalità, probabilmente dovuta alla mancanza o al sovrautilizzo di vitamine, potrebbe sottoporre chi soffre di emicrania a un maggior rischio di deficit energetici. Secondo i dati emersi dallo studio, questa carenza nella produzione di energia da parte delle cellule potrebbe avviare una cascata di reazioni che favorirebbe l’insorgenza del dolore in soggetti predisposti.

Lo studio

Il suddetto studio ha avuto una durata complessiva di 18 anni durante i quali è stata analizzata la concentrazione di vitamina B2 (riboflavina), vitamina D, coenzima Q10 e folati (derivati della vitamina B9, acido folico) nel sangue a quasi 8 mila giovani che soffrivano frequentemente di emicrania. Dopo un’attenta analisi è risultato che una percentuale molto alta di giovani aveva livelli anche lievemente inferiori alla norma con una distribuzione diversa a seconda di gruppi: carenza del coenzima Q10 maggiore in soggetti che soffrivano di emicrania cronica rispetto a quelli affetti da emicrania in maniera episodica con disparità tra i due sessi:

  • nelle donne si è riscontrata maggiore carenza del coenzima Q10
  • negli uomini si è riscontrata maggiore carenza di vitamina D.

Come agire?

La prima cura è senza dubbio la prevenzione e quindi una sana, corretta e soprattutto varia alimentazione che contenga un’adeguata assunzione di queste vitamine. Senza dubbio sono necessari ulteriori studi per chiarire molti dubbi come ad esempio il margine di miglioramento della sintomatologia a seguito dell’integrazione vitaminica. Inoltre, è capire se i pazienti con deficit vitaminici lievi hanno maggiori probabilità di beneficiare dell’integrazione stessa, rispetto ai pazienti con deficit più marcati.

Un recente studio dell’Università del Queensland si è concentrato su una nuova terapia a base di acido folico e altre vitamine del gruppo B: è stato evidenziato ch il 19% di coloro che soffrono di emicrania presenta mutazioni del gene MTHFR (metilentetraidrofolatoreduttasi), che generalmente comportano un incremento dei livelli di omocisteina (amminoacido considerato tra i più importanti fattori di rischio cardiovascolare). Somministrando regolarmente a un campione di 52 pazienti affetti da emicrania dosi di vitamina B e acido folico, i ricercatori di Queensland hanno registrato la diminuzione dei livelli di omocisteina e la conseguente riduzione della gravità e della frequenza dei sintomi legati all’emicrania.

Prospettive future

Potremmo trovarci quindi agli albori di una era in cui gli integratori giocano un ruolo consistente nella cura e prevenzione dell’emicrania. Sicuramente raccomandiamo una varia e completa alimentazione in modo tale da diminuire il rischio di un attacco di emicrania oltre che di numerose altre complicanze.

Consigli nutrizionali per non rimanere a corto di vitamine!!!

Vitamina B2: in natura è abbondantemente presente. Si trova nelle verdure, nel lievito e soprattutto nel latte, nel fegato, nel cuore, nell’albume dell’uovo

Vitamina B9, o acido folico, si trova soprattutto in alcuni alimenti come le verdure a foglia verde (lattuga, broccoli, spinaci, asparagi), nel fegato, nel latte, in alcuni cereali e in alcuni frutti come le arance, i kiwi e i limoni.

Pochi alimenti contengono quantità apprezzabili di vitamina D. Un alimento particolarmente ricco è l’olio di fegato di merluzzo. Seguono, poi, i pesci grassi (come i salmoni e le aringhe), le uova, il fegato e le verdure verdi.