Non potrai mai aggiustare un cuore spezzato. Questo è quello che si dice da sempre. Ma secondo un team di ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center (BIDMC) e della Seoul National University, non è un’impresa impossibile, è sufficiente un abbraccio. I ricercatori hanno infatti escogitato un modo efficace per far tornare il cuore a battere nella maniera corretta anche nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca.

In condizioni di buona salute, il cuore pompa il sangue attraverso tutto il nostro corpo grazie ad una serie di contrazioni ben sincronizzate. La sincronia di queste contrazioni muscolari è garantita da un sistema di conduzione di stimoli elettrici. Con lo sviluppo dell’insufficienza cardiaca la muscolatura viene danneggiata, compromettendo così la capacità del cuore di pompare il sangue. Anche il sistema di conduzione elettrica può essere danneggiato, e la sincronia delle contrazioni persa. I pazienti con insufficienza cardiaca vengono solitamente trattati con una terapia di resincronizzazione: un dispositivo impiantabile invia degli stimoli elettrici di piccola intensità alle camere cardiache per ripristinare il corretto sincronismo delle contrazioni. Il limite di questi pacemaker è che garantiscono la stimolazione solo in zone specifiche del cuore, non coprono l’intero organo. I ricercatori hanno escogitato un sistema che potrebbe sopprimere la tachiaritmia ventricolare e migliorare la funzione cardiaca in modo da trattare e prevenire l’insufficienza cardiaca, le aritmie ventricolare e le morti improvvise.

La nuova tecnologia elaborata consiste in una serie di nanofili incorporati in una matrice di polimero che si conforma all’anatomia tridimensionale di ciascun cuore. Questa maglia elastica ricopre tutto il cuore in un abbraccio e invia stimoli elettrici a tutto il miocardio. I ricercatori hanno sostanzialmente imitato il tessuto cardiaco, un tessuto elastico capace di condurre la corrente elettrica.
In studi sui topi la maglia si è incorporata strutturalmente ed elettricamente con il tessuto cardiaco, ha migliorato le contrazioni senza essere di disturbo per i rilassamenti.
Lo studio, pubblicato recentemente su Science Translational Medicine, è stato reso possibile grazie ad un ponte tra medicina e ingegneria, un approccio mirato a riprodurre la fisiologia del cuore attraverso la tecnologia avanzata. La macchina degli abbracci elettromeccanici per il cuore è un grande passo in avanti, anche perché suggerisce un modo innovativo di fare ricerca. Chi l’ha detto che gli abbracci sono inutili?

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Matteo Cavanna
Redazione | Nato a Belluno il 5/06/1990, ho studiato all'Università degli studi di Trento Scienze e tecnologie biomolecolari. Delle scienze biologiche mi appassiona tutto ciò che è afferente alla medicina. Microrganismi, cellule, cromosomi e geni sono il mio microcosmo. In che modo queste entità microscopiche influenzano ciò che siamo e il nostro stato di salute? Quale impatto possono avere sulla vita di tutti i giorni? Queste sono le domande che mi affascinano. Se anche tu sei curioso/a questo è il posto giusto :)