Caso Clinico – RX paziente Cardiopatico

Rx appartiene ad una paziente ottantenne recatasi in ambulatorio di cardiologia in quanto avvertiva “una strana sensazione ad ogni battito cardiaco”.

L’elettrocardiografia non ha fornito alcuna risposta utile a meno di una lieve opacità in corrispondenza della valvola ortica. I dati estratti dal pacemaker, posizionato diversi anni prima in ventricolo dx, sono stati definiti nei range di tolleranza.

Soluzione: Dislocazione Del Pacemaker in Ventricolo Sinistro a Causa di un Difetto Interventricolare (DIV)

L’elettrocatetere dovrebbe essere posizionato in ventricolo destro, ma a causa di un DIV (causato probabilmente da un infarto successivo all’impianto del pacemaker e di cui abbiamo avuto notizie solo mesi dopo) si trova dislocato in ventricolo sinistro dove fortunatamente è riuscito a fissarsi grazie alla reazione fibrotica indotta dal device.

La signora, ultraottantenne, si è presentata con i familiari riferendo una strana sensazione ad ogni battito. I dati forniti dal controllo del pacemaker erano compresi nei range di tolleranza, quindi un’eventuale rottura di catetere è stata esclusa. L’ecocardiografia non ha dato nessuna risposta in quanto la finestra non permetteva una valutazione adeguata. Dopo i raggi è stata proposta una seduta elettrofisiologica e controlli angiologici: grazie all’iniezione del mezzo di contrasto in ventricolo destro si è potuto evidenziare un difetto interventricolare.

L’aorta è lievemente dilatata e l’opacità è data da un’importante stenosi aortica da calcificazione estesa anche agli osti coronarici.

Autrice
Dott.ssa Alessia Albiero