Vaxxed, MPR ed Autismo

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Il vaccino MPR, conosciuto anche come MMR (Measles, Mumps, Rubella) è al centro delle polemiche del movimento anti-vaccinista, infatti, secondo gli esponenti di questa corrente, sarebbe responsabile della comparsa dell’autismo in alcuni bambini vaccinati.

Da pochi mesi, è tornata alla ribalta questa campagna contro questo vaccino, a causa della proiezione del documentario “Vaxxed“, che ha sollevato molte polemiche anche in Italia.

Il movimento

Il movimento basa questa ipotesi su un articolo pubblicato su “Lancet”, nota rivista medica, da parte del (oramai ex) Dr Wakefield (autore del documentario sopracitato) nel 1998. Successivamente questo articolo venne ritirato poichè fu scoperta la non veridicità dei dati della ricerca e, avendo un conflitto d’interesse con un’altra casa farmaceutica concorrente a quella produttrice del vaccino, egli fu messo sotto accusa dalla giustizia inglese e venne ritirata la sua licenza medica.

Il vaccino viene preparato con tre ceppi virali (morbillo, parotite, rosolia), è un vaccino vivo ed attenuato, ovvero con l’iniezione si sviluppa l’infezione ma non la malattia. Sono rarissimi i casi in cui può svilupparsi la malattia (solo il morbillo) e qualora avvenisse, i sintomi sono più lievi della normale patologia. In caso di allattamento, è stato riscontrato che la madre (vaccinata dopo il parto) può trasmettere il virus della rosolia al neonato senza che egli sviluppi la malattia.

La vaccinazione secondo il calendario vaccinale è indicata al 13° mese seguita da un successivo richiamo intorno ai 5-6 anni. Essendo un vaccino con virus vivo e attenuato ha una percentuale di immunizzazione del 95% (cioè di 100 persone che sono vaccinate, 95 di esse risultano immunizzate), quindi per avere una copertura del 100% si effettua un successivo richiamo. Quest’ultimo serve anche per stimolare di nuovo il sistema immunitario in modo da fornire copertura anche durante la fase adolescenziale-adulta.

Pro e Contro

1Il vaccino è il farmaco più sicuro e con meno probabilità di complicazioni di qualsiasi altro farmaco, ma essendo un atto medico comporta dei rischi.

Sono state milioni le dosi di vaccino somministrate e le complicazioni sono solitamente molto lievi: febbre (1 caso su 6), lieve eruzione cutanea (1 su 20), convulsioni da febbre (1 su 3000), dolore e rigidità temporanea articolare (1 su 4). Esistono, in rarissimi casi, anche degli eventi gravi: come la reazione allergica di tipo anafilattico (meno di 1 caso ogni milione). Si è visto come questi rarissimi casi si riscontrino in persone sensibili agli allergeni delle uova (infatti alcuni vaccini vengono prodotti utilizzando componenti delle uova per la coltivazione del virus). Considerando i dati possiamo affermare con certezza che è meglio effettuare la vaccinazione, poichè le complicanze da vaccino sono minori e molto meno gravi di quelle della malattia.

Una dei falsi miti utilizzati dagli anti-vaccinisti è quello di sostenere che queste malattie siano innocue; il morbillo è fatale in 1 caso su 1000 persone infettate, con la possibile complicazione dell’ encefalite, sempre in 1 caso su 1000. La rosolia è molto pericolosa per le donne in gravidanza: in caso di infezione nel primo trimestre, il rischio di aborto spontaneo o di nascita del neonato con possibili gravi malformazioni (Triade di Gregg= sordità, cataratta, problemi cardiaci) è molto elevato. Nel secondo e terzo trimestre il rischio di aborto diminuisce ma il feto può andare incontro a malformazioni di organi, ossa, sordi progressiva e anche autismo. La parotite può provocare negli adolescenti/adulti maschi l’orchite (infiammazione del testicolo) e può in alcuni casi portare a sterilità.

Il vaccino MPR non provoca autismo. Esistono numerosi studi che escludono 2categoricamente la relazione tra vaccino ed autismo. Il Giappone, dal 1993, ha sospeso la somministrazione del vaccino trivalente MPR per verificare questa relazione. Il risultato: negli anni di sospensione del vaccino, il trend di casi di autismo è aumentato.

Un altro falso mito sostenuto degli antivaccinisti afferma che l’incidenza di queste malattie stava diminuendo grazie alle migliori condizioni igieniche. Se osserviamo l’andamento del morbillo e rosolia prima e dopo la vaccinazione, possiamo vedere una netta diminuzione dell’incidenza delle patologie dopo l’introduzione del vaccino.

Ogni ipotesi di pericolosità dei vaccini, sono state smentite da numerose ricerche scientifiche. Risulta perciò pericoloso per la salute pubblica la diffusione di teorie che non sono veritere, ma basate soltanto su dati falsi.

La vaccinazione è un atto di responsabilità verso noi stessi e verso gli altri. Proteggiamo la salute pubblica attraverso l’immunizzazione preventiva. Prevenire è meglio che curare, SEMPRE.


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FONTI | Articolo 1, Articolo 2, Articolo 3