Disordini del Ciclo Sonno-Veglia: la Nuova Epidemia

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All’ultima conferenza della American Academy of Pediatrics ha destato molta preoccupazione un report che metteva in risalto l’epidemia di disordini del ciclo sonno-veglia nella popolazione adolescenziale. Sarebbe provocata dall’eccessivo utilizzo di dispositivi elettronici con schermi LCD da parte degli adolescenti.

Ciclo sonno-veglia

Il ciclo sonno-veglia è regolato da una ghiandola chiamata epifisi. Svolge una funzione apparentemente molto semplice, ma molto importante, ossia quella di rilasciare una sostanza chiamata melatonina. Quest’ultima viene rilasciata durante le ore di buio e va ad attivare il meccanismo del sonno, preparando il corpo a dormire. La mattina, con la luce diurna la concentrazione di melatonina cala e quindi il ciclo del sonno termina, avvertendo il corpo che è ora di svegliarsi. Approssimativamente 2-3 ore prima di svegliarsi una persona sperimenta un calo della temperatura corporea. Secodo recenti scoperte, chi soffre di disordini del ciclo sonno-veglia ha questo momento spostato in avanti o indietro.

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1 I triangoli verdi rappresentano il momento in cui la persona si addormenta, i triangoli rossi il momento del calo della temperatura corporea

Un significativo ritardo o avanzamento della fase del sonno, può condurre ad un disturbo del ritmo circadiano. Una persona può comunque dormire un numero di ore sufficienti, ma non dorme nel periodo giusto della giornata, compromettendo la qualità del sonno.

La melatonina viene anche assunta come farmaco, non come sonnifero ma come rimedio contro il jet-lag, come riequilibratrice del ritmo circadiano.

Disordini del ciclo sonno-veglia

Il disordine di questo tipo più comune nell’adolescenza è la Sindrome da sonno posticipato definita da quattro criteri:

  • Un significativo ritardo dei maggiori episodi di sonno (solitamente le persone affette si addormentano verso le 4 della mattina).
  • I sintomi sono presenti per più di 3 mesi.
  • Quando al paziente viene data la possibilità di stabilire un suo calendario del riposo, questo  esibirà un miglioramento del riposo in termini di qualità e quantità, ma il ritardo nell’addormentarsi permarrà.
  • Utilizzando un registro del sonno, la fase di ritardo del sonno permane per almeno 7 giorni.

Ma cosa c’entrano gli schermi ad LCD? Dobbiamo considerare che tutti i dispositivi elettronici emettono luci, se utilizzati di sera possono contribuire alla genesi di questo disturbo, specialmente se combiniamo l’utilizzo di questi da parte di persone che già hanno un cronotipo (caratteristica degli esseri umani che indica se sono e desiderano essere maggiormente attivi in un particolare periodo della giornata) spostato verso la notte. Persone che soffrono di questo disordine, hanno problemi a scuola, al lavoro e anche nelle attività di tutti i giorni.

Problema adolescenziale

Gli adolescenti (ma non solo) utilizzano in modo molto prevalente, dispositivi elettronici che emettono luce, anche durante la notte o quando sono a letto, provocando quindi uno sfasamento del ciclo sonno-veglia. Il modo migliore per prevenire questo disturbo sarebbe quello di evitare la sera TV, tablet, portatili e smartphone che con i loro schermi LCD, producono una luce che viene interpretata dal nostro corpo come fossero raggi solari o luce artificiale (lampadina) e quindi fanno abbassare i livelli di melatonina, spostando in avanti il ciclo del sonno.

I pediatri dell’AAP consigliano alle persone di mantenere un calendario di riposo (tempo di quando ci si corica e quando ci si sveglia) sempre costante, inclusi i week-end.

Se un ragazzo va a dormire tutti i giorni alle 23, poi il venerdì ritarda un po’ il tempo in cui si addormenta ed il sabato rimane sveglio fino alle 2 di notte, molto probabilmente per recuperare le ore di sonno perduto, la domenica mattina si sveglierà intorno alle 11. Mettiamo che, il lunedì debba svegliarsi alle 6 di mattina per andare a scuola, questo spostamento di orario in cui il ragazzo si sveglia, sarebbe equivalente in termini di effetto jet-lag come se il ragazzo si fosse spostato dalle Hawaii a New York (+5 ore di fuso orario). Quindi durante la settimana scolastica il corpo ragazzo farebbe avanzare lentamente il suo orologio biologico per ritornare all’orario normale, ma di nuovo arrivato al weekend, questo verrebbe di nuovo scompensato. Quindi questo ragazzo sarebbe perennemente in uno stato di jet-lag (jet-lag sociale).

Trattamento

Molto importante è rendere consapevoli i genitori di questo problema, in modo da poterlo affrontare i maniera differente e migliore. E’ importante far capire agli adolescenti l’importanza di avere un ciclo circadiano regolare. Si consiglia quindi, se non possiamo evitare l’utilizzo di questi dispositivi elettronici, di ridurre la luminosità dello schermo. Possiamo utilizzare una luce con una sfumatura più spostata sul giallo ed il rosso, oppure l’utilizzo di dispositivi che prevedono una modalità notte. Se si ama leggere gli e-books di utilizzare un e-reader, dispositivi che utilizzano schermi particolari che non danno problemi alla vista ed al sonno.

I consigli per riallineare il ciclo circadiano sono: avere un regolare piano di riposo e mantenere l’esposizione alla luce solo durante la prima mattina, in più per aiutare questo processo, 2-6 ore prima dell’orario in cui si va a letto si può assumere 0.5-1 mg di melatonina.

Anche se sembra un disordine di poco conto, in realtà queste tipologie di problemi, possono causare difficoltà nelle normali attività quotidiane, comprese quelle scolastiche e difficilmente si avrà un tono umorale compensato.