Afasia e tDCS: il linguaggio “prende la scossa”

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Che il linguaggio sia uno dei più complessi prodotti del nostro cervello è oggettivo: basti pensare a come la nostra capacità di pronunciare frasi di senso compiuto venga manipolata dal fattore emozione. E che l’attività cerebrale sia controllata dai neuroni, speciali cellule che comunicano tra loro, è un dato ormai quasi di cultura generale.

Pochi avrebbero creduto, però, che una corrente elettrica diretta tale da stimolare una determinata popolazione di neuroni potesse essere una modalità per riattivare il linguaggio in chi, a causa di eventi morbosi, lo ha perso.

Si chiama stimolazione transcranica a corrente diretta, o più semplicemente tDCS, ed è la nuova frontiera nel campo della neuroriabilitazione. Si tratta di una elettrica continua di bassa intensità volta a modulare l’attività neuronale che non prevede interventi invasivi effetti collaterali (salvo lievi cefalee e/o arrossamenti della cute in sede di applicazione dello scalpo, comunque transitori).

Attraverso due elettrodi (uno posto in corrispondenza dell’area cerebrale lesa, l’altro in posizione variabile rispetto al tipo di modulazione) passa un debole flusso di corrente che va a stimolare la corteccia cerebrale, inibendone l’attività quando sfavorevole o esaltandola quando positiva e producendo effetti migliorativi sulle performance del paziente.

Inoltre, le linee guida identificano diversi campi di applicazione. Se all’inizio l’utilizzo era volto solo allo studio dei meccanismi cerebrali, ora se ne trova riscontro ampio anche in campo clinico: dal dolore cronico alla fatica, dagli esiti di ictus a malattie neurodegenerative come il Parkinson, dai deficit motori ai disturbi cognitivi, fino anche all’afasia (deficit in produzione e/o comprensione del linguaggio).

Come usare questa tecnica in riabilitazione?

Diversi studi condotti su soggetti sani hanno dimostrato che la tDCS migliora efficacia e velocità dell’apprendimento di nuove parole. Da qui la prospettiva di applicarla anche nella riabilitazione del linguaggio in soggetti reduci in particolare da eventi ictali.

L’afasia, infatti,  è la perdita, parziale o totale, della capacità di produrre o comprendere linguaggio orale e/o scritto in seguito a evento morboso di varia natura (perlopiù ictus). Recenti dati epidemiologici evidenziano come il 21-38% dei soggetti sopravvissuti a ictus siano, in acuto, afasici; negli Stati Uniti si stimano circa 80’000 nuovi casi/anno.

In questo caso, l’approccio è necessariamente multidisciplinare: la tDCS da sola, sebbene possa portare sostanziali cambiamenti a livello neurale, sembrerebbe non garantire la stabilità nel lungo termine. Né si riescono a vedere gli effetti dopo una sola stimolazione: ripetitività e intensità sono elementi cruciali per il trattamento. È per questo consigliata l’associazione alla terapia logopedica e riabilitativa standard, la cui efficacia è già nota e certificata.

Studi su singoli casi o piccoli campioni, comunque, mostrano come la capacità dei pazienti di denominare figure loro mostrate o produrre parole appartenenti a precise categorie (fluenza semantica) sia migliorata dopo ripetute stimolazioni, a dimostrazione che un re-test dopo una singola stimolazione possa produrre dei risultati falsamente negativi in altri protocolli di studio.

In ogni caso, la strada è ancora tutta da percorrere. Nonostante l’efficacia fin qui presentata, bisogna comunque tener presente che non ci sono ancora studi sufficienti per definirla tale anche su larga scala.

Rimane certo che rappresenta una delle poche prospettive di trattamento del linguaggio anche in fase cronica.

Natascia Pirani
Studentessa di logopedia

Fonti |

  1. Spielmann K, van de Sandt-Koenderman WM, Heijenbrok-Kal MH, Ribbers GM. Transcranial direct current stimulation in post-stroke sub-acute aphasia: study protocol for a randomized controlled trial.
  2. Julie Baker, Ph.D., Chris Rorden, Ph.D., and Julius Fridriksson, Ph.D. Using transcranial direct current stimulation (tDCS) to treat stroke patients with aphasia
  3. Marangolo P, Fiori V, Sabatini U, De Pasquale G, Razzano C, Caltagirone C, Gili T. Bilateral Transcranial Direct Current Stimulation Language Treatment Enhances Functional Connectivity in the Left Hemisphere: Preliminary Data from Aphasia.
  4. Elsner B, Kugler J, Pohl M, Mehrholz J. Transcranial direct current stimulation (tDCS) for improving aphasia in patients with aphasia after stroke.
  5. Otal B, Olma MC, Flöel A, Wellwood I. Inhibitory non-invasive brain stimulation to homologous language regions as an adjunct to speech and language therapy in post-stroke aphasia: a meta-analysis.
  6. Penolazzi B, Pastore M, Mondini S. Electrode montage dependent effects of transcranial direct current stimulation on semantic fluency.
  7. Alessia Monti, Roberta Ferrucci, Manuela Fumagalli, Francesca Mameli, Filippo Cogiamanian, Gianluca Ardolino, Alberto Priori. Transcranial direct current stimulation (tDCS) and language