Apprendimento nei Neonati: Questione di Sincronia

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Un team di ricercatori della Cambridge University ha osservato come l’apprendimento nei neonati avvenga in maniera migliore quando le loro onde cerebrali sono sincronizzate con quelle delle rispettive madri.

Lo studio ha evidenziato come i neonati siano in grado di entrare in sincronia con le persone adulte grazie alle nursery rhymes e al baby talk.

Baby Talk e filastrocche

Il baby talk detto in inglese motherese o in italiano maternese indica una varietà linguistica usata dagli adulti nel rivolgersi ai bambini piccoli. Questo linguaggio è caratterizzato dalla semplicità e dalla componente affettiva. Le nursery rhymes sono delle brevi canzoni o anche filastrocche per bambini, impiegate negli asili a scopo didattico.

Lo studio

Lo studio è stato svolto scansionando il cervello dei bambini e delle loro madri nei momenti di interazione, in particolar modo durante i periodi di apprendimento da parte del neonato.

Il team ha dimostrato che i bambini necessitino di sentirsi al sicuro e amati per far sì che le connessioni cerebrali siano propriamente formate, quindi in modo da poter imparare più efficacemente.

I neonati dal momento della nascita sono catapultati in un fiume di suoni e di visioni, sono esposti ad una eccessiva quantità di informazioni. In poco tempo imparano a riconoscere i volti e le voci familiari, successivamente imparano anche a muoversi, a capire il linguaggio ed apprendono anche a dare un senso a ciò che li circonda.

Questo è il periodo più critico di tutta la nostra vita, cioè quando le connessioni cerebrali importanti cominciano a formarsi nel cervello.

Si è osservato che nel momento in cui le onde cerebrali delle madri e dei bambini sono fuori sincronia, quest’ultimi imparano in maniera meno efficace; al contrario quando i due set di onde cerebrali sono in sincronia, essi imparano in modo più efficiente. In particolar modo, la ricerca ha evidenziato come i bambini apprendono meglio quando le loro madri si rivolgono a loro con voce rassicurante quasi cantando, quello che appunto è chiamato baby talk o maternese. Si è visto inoltre che un modo particolare per far entrare in sincronia la madre con il bambino è quello di utilizzare le nursery rhymes.

La Dr. Victoria Leong a capo della ricerca, ha sottolineato come ai bambini piaccia veramente ascoltare la propria madre quando utilizza il maternese, più di quando essa utilizzi il linguaggio degli adulti. Infatti il baby talk riesce a catturare la loro attenzione in maniera migliore, in più l’utilizzo di questo modo di esprimersi porta ad un migliore sviluppo del linguaggio da parte dei bambini. Il cervello degli infanti sembra proprio formato per rispondere in maniera migliore al maternese, questo si rivela quindi un modo più efficiente per interagire con loro.

Oltre l’utilizzo di questo modo di parlare, di notevole importanza è anche il contatto visivo da parte delle proprie madri. Infatti nelle mamme che utilizzavano il maternese ed in più mantenevano un contatto visivo prolungato, il bambino rimaneva più attento ad essa, rispetto alle madri che parlavano ma distoglievano lo sguardo.

Questo non significa che le mamme non possano distrarsi quando interagiscono con i propri bambini, per esempio sbirciando il proprio telefono: le problematiche in uno sviluppo cerebrale meno sereno rispetto al normale si hanno nel caso di una forte mancanza di attenzione verso il bambino.

Creazione connessioni cerebrali

L’apprendimento dei bambini avviene con la creazione di connessioni fisiche nel cervello; queste impiegano molti anni per svilupparsi completamente e non finiscono mai di essere rimaneggiate. I bambini esplorano il mondo attraverso il gioco, e attraverso questo riescono a capire il funzionamento dell’ambiente che li circonda, formando queste connessioni cerebrali o anche solo rinforzando quelle precedentemente formate.

Nel cervello di bambini che sperimentano periodi di stress nei primi anni di vita lo sviluppo cerebrale avviene troppo velocemente formando connessioni fisiche cerebrali che non sono ottimali: siccome vengono create molto velocemente, non hanno tempo di creare una connessione fisica che sia la migliore, ma ci si accontenta di crearne una che vada bene. Quindi una delle ragioni per cui i bambini dovrebbero vivere in un ambiente confortevole, amoroso e che li supporti è proprio per permettere al cervello di svilupparsi nel modo più flessibile, migliore e nel periodo di tempo più lungo possibile.

Conclusione

La conclusione di questo studio, mostra come l’affetto tra la madre ed il suo bambino e anche il tempo trascorso insieme, sia molto importante per l’apprendimento e la corretta crescita del neonato. La ricerca si è occupata solo di indagare riguardo al rapporto bambino-madre, senza osservare la relazione tra il neonato ed altre persone come parenti, conoscenti o anche le maestre dell’asilo, ma gli studiosi pensano che le conclusioni possano essere verosimilmente le stesse.

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