L’aspirina può prevenire i tumori del pancreas?

17401
pancreas

I tumori del pancreas rappresentano una delle più difficili sfide per un medico. Hanno un decorso subdolo, con una sintomatologia che compare in stadi già avanzati, e nessun fattore di rischio certo e, di riflesso, poche strategie di prevenzione.

Da un recente studio condotto da un team di ricercatori americani e cinesi, coordinato da Harvey Risch della Yale School of public health, emerge un ruolo protettivo dell’aspirina nell’insorgenza del cancro del pancreas.

Lo studio

E’ stato condotto su di un gruppo di 761 pazienti tra il 2006 e il 2011 a Shanghai, in Cina. I partecipanti, che sono stati comparati ad un gruppo di controllo composto da 794 soggetti, assumevano aspirina quotidianamente. I risultati, anche dopo aggiustamento per età, genere, BMI, fumo di sigaretta, positività all’Helicobacter pylori e la presenza di diabete mellito, hanno mostrato come il rischio di sviluppare cancro del pancreas era ridotto in modo significativo nei soggetti che assumevano aspirina regolarmente. Il rischio si riduceva poi dell’8% per ogni anno di utilizzo.

I limiti dello studio

Questo non è il primo studio che investiga il ruolo dell’aspirina nella prevenzione del cancro del pancreas e, di circa 18 studi, solo 6 hanno dato risultati significativi, ad oggi.

L’aspirina si è dimostrata essere un’arma importante nella prevenzione di molti tumori, soprattutto quelli dell’apparato gastrointestinale, ma ci sono ancora pochi dati per riconoscere un suo reale coinvolgimento nella prevenzione del cancro del pancreas, anche a causa della bassa prevalenza e della difficoltà diagnostica della neoplasia.

Gli studi, inoltre, si sono avvalsi di questionari per valutare l’assunzione di aspirina senza prendere in considerazione l’eventuale assunzione di altri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) da parte dei soggetti partecipanti.

Conclusioni

L’acido acetilsalicilico è un farmaco dalle mille risorse. Utilizzata come prevenzione per le malattie cardiovascolari, negli ultimi anni è emersa la sua azione anche per la prevenzione del cancro, soprattutto quello del colon-retto. Notevoli sono anche i suoi effetti collaterali, con aumento del rischio emorragico. Perciò, nella valutazione di un suo uso a lungo termine in ambito di prevenzione, bisogna che ulteriori studi siano effettuati e che la terapia sia “cucita addosso al paziente”, valutandone caso per caso la storia clinica.

FONTI | Informazioni sull’aspirina, Articolo originale 1, Articolo originale 2