MoReMed

C’è una spinta che accomuna tutti gli studenti della penisola a voler “fare” attivamente qualcosa, mettendosi in gioco. E’ da questa, e dalla grande disponibilità mostrata da alcuni professori, che l’anno scorso è nata l’idea del congresso studentesco MoReMED, quest’anno alla sua II edizione.

Tutti noi abbiamo interessi diversi: c’è il maschio alfa che intraprese i sei anni di medicina con il desiderio di poter tagliare e cucire malcapitati, o la gentil donzella con spirito da crocerossina. Con buone possibilità poi, lui diventerà un appassionato di ematologia mentre lei brandirà seghe circolari da ortopedico. Il punto è che, frequentando in reparto o iniziando il progetto di tesi, si scopre che dietro ogni specialistica si nasconde un mondo che a lezione ovviamente è stato solo sfiorato ma che custodisce un qualcosa di utile non solo all’esperto.

Allora, perché privarsene?
E in che modo si può fare, nella pratica?

Ci si è provato, proprio con il Congresso MoReMED. Si tratta di un congresso di due giorni in cui, in mezzo a interventi più lunghi di ospiti di calibro, gli studenti hanno spazio per esporre qualcosa ai i loro colleghi, da pari a pari: piccoli gruppi di studenti hanno 15 minuti di tempo in cui poter parlare attraverso una presentazione powerpoint e trattare un argomento di frontiera curricolare, ovvero non un  complicato campo di scoperta ultraspecialistico, ma più che altro un’integrazione utile ai compagni dei vari anni rispetto a ciò che si è trattato a lezione. Come se il vicino di banco ti dicesse “Non so se lo sapevi, ma…”. In modo chiaro, abbordabile e soprattutto utile a noi studenti, non solo di medicina ma di tutte le professioni sanitarie.
Certamente ciò che viene detto deve avere rigore scientifico ed essere controllato alla fonte, per cui chiunque presenti deve affidarsi alla guida di un medico o di un professore che possa aiutare nella realizzazione della presentazione, permettendo tra l’altro di accorciare un poco i ponti tra la figura del “Prof.” e quella dello studente, impostando un dialogo, che naturalmente la classica lezione frontale non permette. E’ difficile, certo, ed è proprio per questo che ne vale la pena, mettendosi alla prova.

Da buon studente di medicina il mio scrivere è un po’ confuso, per cui vi invito a consultare i video della scorsa edizione sul nostro sito: www.moremed.unimore.it
Ne abbiamo voluto scrivere qui, in questo sito, perché crediamo che nel processo di miglioramento della nostra università noi studenti possiamo, se vogliamo, avere un ruolo determinante. Allora ti invitiamo, a te che stai leggendo, a venire il 4 e 5 Aprile 2017 a Modena per partecipare dal vivo a questa iniziativa.

Iscriviti, bastano pochi secondi: https://goo.gl/8ZJEF2

Non potrai esserci per impegni inderogabili? Non ti preoccupare, il Congresso verrà trasmesso in diretta streaming sul sito dell’Università di Modena (tv.unimore.it) e sulla pagina Facebook de “La Medicina in uno Scatto”. Inoltre, tutte le presentazioni e gli interventi si potranno trovare, dopo il congresso, sul nostro sito: www.moremed.unimore.it

E se l’idea ti sarà piaciuta, perché non esportarla anche nella tua Università, o ancora meglio migliorarla? In fin dei conti quello che importa davvero è diventare dei buoni medici, se lo si fa tutti assieme c’è più gusto.

A presto!