L’eccessiva prescrizione di antibiotici nei bambini asmatici

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Un recente studio condotto dall’Erasmus University di Rotterdam, i cui dati sono stati discussi allo European Respiratory Society International Congress a Milano, ha portato in evidenza la prescrizione eccessiva di antibiotici da parte dei pediatri nei pazienti asmatici.

L’asma bronchiale è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree, caratterizzata da dispnea, tosse, sibili, dovuti ad una ostruzione bronchiale reversibile spontaneamente o dopo terapia. Rappresenta la malattia cronica più frequente nell’età pediatrica.

L’asma è caratterizzata da un’espressione clinica molto ampia, pertanto la sintomatologia può differire considerevolmente: alcuni bambini presentano una sintomatologia molto sporadica, con periodi di quasi completa remissione dalla malattia negli intervalli tra gli episodi acuti. Altri, invece, presentano sintomi quotidiani.

I ricercatori dell’Erasmus University di Rotterdam hanno confrontato i dati di circa 1.600.000 bambini britannici a partire dai 5 anni con quelli di circa 330.000 olandesi, scelti come campione di confronto poichè i Paesi Bassi risultano essere uno dei paesi con tasso di prescrizione di antibiotici più basso al mondo.

I dati hanno evidenziato come i bambini inglesi che presentano una manifestazione acuta della patologia hanno una probabilità di 1,6 volte maggiore rispetto al resto della popolazione pediatrica non affetta da asma di ricevere una prescrizione antibiotica da parte del pediatra, in particolare di amoxicillina.

Anche nei Paesi Bassi, nonostante il basso impiego dell’antibioticoterapia, nei bambini asmatici si è riscontrato l’utilizzo improprio di questi farmaci, anche se in percentuale minore rispetto al Regno Unito, .

Il Dottor Esmé Baan dell’Erasmus University di Rotterdam ha constatato come i medici siano più propensi alla prescrizione di antibiotici durante l’acutizzazione della patologia poiché insicuri sulla diagnosi differenziale e che, in molti casi, siano i genitori stessi che potrebbero interferire nella decisione del medico richiedendo la prescrizione di antibiotici.

Inoltre, ha aggiunto:  “La prescrizione di antibiotici per l’asma è stata associata ad una maggiore resistenza microbica, che mette in pericolo l’individuo e la popolazione”.

La ricerca si pone l’obiettivo, quindi, è quello di sensibilizzare i medici e la popolazione rendendoli più consapevoli della patologia e del corretto utilizzo degli antibiotici.

FONTI| head:images;(1)Medscape;(2)researchgate

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Martina Fati
" Mi chiamo Martina Fati e frequento il terzo anno di Infermieristica presso l'Università La Sapienza di Roma sede di Civitavecchia. L'infermieristica racchiude scienza, passione ed arte. Una volta concluso questo percorso di studi il mio obbiettivo è specializzarmi sia nel Nursing degli accessi venosi sia nelle Wound care. Il mio esempio di vita è mio nonno che dopo tanti sacrifici è divenuto un grande medio ed un giorno spero di diventare come lui una grande infermiera. "