caso clinico 97 marica romano la medicina in uno scatto

Francesco è un paziente di 58 anni, alcolizzato e fumatore cronico. Da qualche giorno è affetto da una brutta sindrome influenzale che ha peggiorato le sue condizioni già non ottimali. Riferisce al medico di guardia sangue nel vomito e feci picee.

All’ E.O. l’epigastrio è dolente e dolorabile alla palpazione e l’addome è disteso. L’esplorazione rettale conferma la presenza di melena.

Agli esami di laboratorio vi è anemia, alterazione degli indici di funzionalità epatica e ipotransferrinemia.

Qual è la diagnosi? Quali esami strumentali effettuare?

La Diagnosi è: Sindrome di Mallory-Weiss

La sindrome di malloey-Weiss è una lacerazione longitudinale dell’esofago a livello della giunzione gestro-esofagea. Ne sono particolarmente colpiti gli alcolisti, ma condizioni come l’ernia iatale, la MRGE e l’assunzione di FANS possono predisporre all’evento.

I sintomi più comuni sono quelli tipici da reflusso gastroesofageo come bruciore, acidità e rigurgito. Si possono presentare vomito e melena, ma anche tosse e singhiozzi persistenti.

Agli esami di laboratorio può essere presente anemia. Potranno essere obiettivati addome dolente e distensione addominale.

Una piccola percentuale di queste sindromi si complica con una emorragia del tratto gastrointestinale superiore.

Per la quasi totalità degli individui il sanguinamento si arresta senza alcun intervento. Fra le terapie utilizzate l’infusione intra-arteriosa di pitressina, l’embolizzazione transcatetere e l’elettrocoagulazione bipolare in endoscopia. Raramente si mostra necessaria la sutura della lacerazione.