caso clinico #99

Caso Clinico

E’ sera nel commissariato di polizia e sull’uscio della porta si scorge la figura di Mario, marito di Claudia, la cui madre ne ha denunciato la scomparsa da un giorno. L’uomo è in lacrime e d’un tratto esordisce dicendo: “l’ho uccisa io”.

L’iter procede ed i poliziotti si apprestano ad interrogare l’uomo, il quale nel corso della sua confessione racconta: “eravamo a casa e la situazione era diventata insostenibile da quando, quattro mesi fa, nostro figlio è morto nel mentre Claudia lo accompagnava a scuola investito da un’auto. Io quella mattina non lo accompagnai perché non sentì la sveglia. Preso dall’ira mi sono diretto verso di lei, che dormiva, e con una corda le ho stretto il collo strangolandola dopo averglielo rotto”.

Mario indica il luogo dove ha nascosto il corpo della donna, il quale viene recuperato e condotto presso il locale Istituto di Medicina Legale per gli accertamenti del caso. Il corpo della donna viene ispezionato ed i medici rilevano, a livello del collo, un solco riconducibile ad una corda dello stesso tipo di quella portata da Mario in commissariato. Il solco ha un andamento obliquo diretto dall’avanti all’indietro dal basso verso l’alto, la profondità dello stesso è progressivamente minore dall’avanti all’indietro, dapprima sfumandosi e successivamente interrompendosi all’altezza dell’occipite, in corrispondenza dell’attaccatura dei folti capelli della donna. Continuando l’esame esterno, i medici rilevano multiple erosioni lineari in corrispondenza delle gambe della donna. Le macchie ipostatiche sono compatibili con la posizione in cui la donna fu ritrovata dalla polizia. Mani e piedi risultano essere lievemente ipercromici.

All’esame autoptico i medici rilevano la lacerazione dell’intima carotidea ed un ematoma retrofaringeo. Vengono inoltre analizzati gli spazi subungueali, dalle cui analisi si evince la presenza di cellule epidermiche che, alle successive indagini genetiche risultarono attribuibili alla donna. La frattura del dente dell’epistrofeo è infine accertata.

All’ispezione dell’appartamento di Mario e Claudia non viene repertato nulla di rilevante ad eccezione di alcuni flaconi di farmaci antipertensivi, FANS, Laroxyl e Valium.

Se voi foste il medico legale incaricato, e vi foste fatti un’idea circostanziando il misfatto attraverso i verbali della polizia e le dichiarazioni di Claudio, cosa pensereste?

A. Riterreste Mario colpevole della morte di Claudia così come ammesso dall’omicida

B. Non avreste elementi a sufficienza per giudicare il caso

C. Pensereste che Mario sia innocente

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Domenico Posa
Amministratore e Facebook Manager | Frequento Scuola di Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro." Fondatore ed ideatore del progetto "La medicina in uno scatto" | email - domenico.posa@gmail.com

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