Gravidanza: istruzioni per l’uso

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“Le donne incinta sono bombardate di consigli. Tra i social media, le ricerche online, il marketing, la famiglia e gli amici, può essere difficile per le donne navigare nella miriade di contrastanti raccomandazioni riguardo cosa dovrebbero fare ed evitare in gravidanza. Questo comporta nel migliore dei casi confusione e nel peggiore disinformazione.” – (Fox Ns)

Questo è quanto affermato dall’autore dell’articolo pubblicato su Obstetrics and Gynaecology, che riassume in maniera sistematica le principali evidenze riguardo la miglior gestione dei principali aspetti della gravidanza. Uno strumento importante per professionisti e pazienti da cui partire per fornire le migliori indicazioni generali, che andranno poi adattate ai bisogni delle singole gestanti.

Multivitaminici

Ideati per rispondere al fabbisogno di micronutrienti e minerali della maggior parte delle gestanti, in realtà solo l’ integrazione di acido folico ha mostrato consistenti benefici. Inoltre, in donne con una dieta ben bilanciata che includa le dosi raccomandate, la supplementazione multivitaminica non è richiesta.

Una review di articoli riguardo le deficienze di micronutrienti in paesi in via di sviluppo ha mostrato come la somministrazione di multivitaminici fosse correlata ad un minor rischio di dar vita a neonati di basso peso alla nascita o piccoli per età gestazionale, ma non ha mostrato altre differenze per la salute materna né fetale.

Le gestanti dovrebbero dunque assumere ogni giorno con la dieta o con supplementi:

  • Acido folico – importante nella prevenzione dei difetti del tubo neurale (sistema nervoso fetale): 400–800 microgrammi (dal periodio pre-concezionale alla fine del 1° trimestre). Donne con una storia di difetti del tubo neurale dovrebbero assumere invece 4 mg.
  • Ferro – consigliato per il rischio di anemia materna al parto. Se l’introito con la dieta è di 30 mg/die e in assenza di anemia, non è necessaria l’integrazione.
  • Vitamina D – associata con parto pretermine e preeclampsia quando carente (nonostante non sia noto se la supplementazione migliori queste condizioni): raccomandata per le gestanti nella dose di 600 UI al dì con dieta e/o multivitaminici (che ne contengono dalle 200 alle 600 UI).
  • Calcio – in donne con carenza calcica la supplementazione riduce il rischio di disordini ipertensivi: se ne raccomanda l’assunzione di 1000 mg/die (i multivitaminici ne comprendono 200-300 mg)

Dieta e peso

Le gestanti dovrebbero avere una dieta sana e bilanciata, incrementando il loro apporto calorico di 350–450 calorie/giorno.

Aumento del peso consentito secondo il BMI- Body Mass Index/Indice di Massa Corporea (rapporto tra la massa-peso, espressa in kg, e il quadrato dell’altezza, espressa in metri:

Sottopeso BMI <18.5 dai 18.1 ai 12.7 Kg
Normopeso BMI 18.5-24.9 dagli 11.3 ai 15.7 Kg
Sovrappeso BMI 25/29.9 dai 6.8 agli 11.3 Kg
Obese BMI> 30 dai 4.9 ai 9 Kg

 

Alcol

Associato a malformazioni fetali e ritardi dello sviluppo ad ampio spettro, la cui massima espressione è la sindrome Feto-alcolica (anomalie craniofacciali, disfunzioni del sistema nervoso centrale e rallentamento della crescita). Dati attuali mostrano che il consumo di piccole quantità di alcol non sembrerebbe essere dannoso per il feto ma il limite tra sicurezza e danno, se esistente, non è ancora noto. Le donne in gravidanza dovrebbero dunque evitarne del tutto l’assunzione.

Dolcificanti artificiali

Possono essere usati, benchè i dati riguardo la saccarina sono contrastanti.

Caffeina

Un’assunzione bassa – moderata non appare associata con effetti avversi. Dovrebbe essere limitata a 300 mg/giorno.

Consumo di pesce

Le gestanti dovrebbero assumere 2-3 porzioni di pesce a settimana ad alto contenuto di DHA (acido docosaesaenoico, prezioso per lo sviluppo del sistema nervoso centrale – è un acido grasso semiessenziale della serie omega tre presente in discrete quantità nel pesce azzurro) e basso mercurio. Nel caso in cui la dieta ne sia carente, non è noto se la supplementazione dia beneficio.

Istruzioni sul cibo

  • Sushi – le gestanti possono consumarlo solo in ambienti puliti e conosciuti. Il rischio è la contaminazione batterica o parassitaria, ma il pesce usato nel sushi raramente veicola parassiti, eccetto quelli che non son diffusi nei paesi ad alto tenore igienico e, inoltre, non sono particolarmente pericolosi.
  • Pesce crudo, carne cruda, prodotti con latte non pastorizzati, formaggi freschi e a pasta molle – da evitare.
  • Frutta e verdura – da lavare accuratamente.

Fumo, Nicotina, Vaporizzatori

Associato in gravidanza con aborto spontaneo, distacco di placenta, rottura prematura delle membrane, basso peso alla nascita e morte intra-uterina. Le gestanti non devono fumare e, se incapaci di smettere, dovrebbero ridurre il consumo di nicotina al minimo possibile. La sostituzione nicotinica con gomme o cerotti è appropriata come parte della strategia per l’astensione dal fumo. Le sigarette elettroniche veicolano un maggiore quantitativo di nicotina e i loro effetti sulla gravidanza sono sconosciuti, pertanto non sono considerate altrettanto sicure.

Marijuana

L’uso di marijuana non è associato ad alcun effetto noto in gravidanza, ma mancano dati sugli effetti dello sviluppo nervoso a lungo termine. La Marijuana dunque non è raccomandata in gravidanza.

Esercizio e riposo a letto

L’esercizio aerobico regolare dovrebbe essere incoraggiato nelle donne con gravidanza fisiologica e in assenza di controindicazioni. È prudente evitare esercizi ad alto rischio di incidente, come gli sport ad alto contatto, lo sci e lo snowboard e la corsa a cavallo. Le donne dovrebbero arrivare a fare fino a 20-30 minuti di esercizio a moderata intensità (che consenta loro di parlare) per 4/5 volte la settimana. Il riposo a letto o la restrizione dell’attività fisica è associata a molti rischi e non sono stati dimostrati aver effetto benefico nella prevenzione di parto pretermine o aborto, rottura prematura delle membrane, restrizione della crescita fetale o placenta previa.

Igiene orale

L’igiene orale e le procedure odontoiatriche possono continuare in gravidanza. Queste includono l’estrazione, la rimozione del tartaro, la canalizzazione, l’ortopanoramica (con addome e tiroide schermate), l’otturazione e l’impianto dentale.

Sauna e piscine

Associate con l’aumento della temperatura corporea materna, e quindi col rischio di aborti e difetti fetali, le saune nel primo trimestre andrebbero evitate, sebbene vi siano dati limitati. L’uso della piscina non andrebbe invece scoraggiato.

Insetticidi

Gli insetticidi topici possono essere usati e devono essere applicati in zone ad altro rischio di malattie trasmessi da insetti.

Tinture per capelli

Sebbene vi siano pochi dati al riguardo, poiché l’assunzione sistemica è minima, le tinte sono considerate presumibilmente sicure.

Viaggi

  • Macchina: indossare sempre le cinture di sicurezza con la parte inferiore passata sotto l’utero e non disabilitare gli airbags.
  • Aereo: volare è sicuro in gravidanza, ma è prudente attuare precauzioni per diminuire il rischio di trombosi venosa con camminate periodiche o calze compressive. Le gestanti possono passare sotto al metal detector. Non vi è una precisa settimana di gestazione in cui smettere di viaggiare. Ogni gestante deve bilanciare il beneficio del viaggio con le possibili complicanze ed essere familiare con i rischi infettivi e i centri medici disponibili della sua destinazione.

Rapporti sessuali

Le gestanti senza perdite ematiche, placenta previa oltre le 20 settimane o membrane rotte non dovrebbero avere restrizioni.

Posizioni per dormire

Il razionale alla base della raccomandazione a dormire sul fianco nel terzo trimestre di gravidanza, risiede nel fatto che in posizione supina l’utero gravido comprime la vena cava inficiando il ritorno venoso materno e dunque l’irrorazione uterina. Non è però noto se e a quale epoca gestazionale le gestanti dovrebbero essere consigliate a dormire sul fianco.

Conclusione

Gli accorgimenti da seguire in gravidanza sono numerosi ed è fondamentale che i messaggi vengano veicolati in modo chiaro ed uniforme da tutti i professionisti sanitari, sempre adattandoli alle necessità di ciascuna donna, perché possa affrontare al meglio questo periodo unico della vita.

Fonte: Articolo