caso clinico 109

Leggi il Caso Clinico #109

Diagnosi Lichen Sclerosus

E’ una malattia infiammatoria cronica che colpisce principalmente il derma della regione genitale esterna e anale, anche se in alcuni casi può comparire anche sul tronco, sul torace e sugli avambracci superiori.

Il lichen scleroatrofico (anche conosciuto con questa dicitura) colpisce in particolar modo le donne in menopausa sebbene esista una insorgenza bimodale (anche in ragazze in era prepuberale), mentre solo raramente interessa uomini o bambini.

Ha una etiologia non ancora conosciuta: si pensa che alcune infezioni da Borrelia o da virus di Epstain-Barr possano essere associati, sebbene fin’ora nessun microrganismo abbia dato associazione certa.

La patogenesi è multifattoriale e le evidenze supportano un processo di tipo autoimmuni in pazienti geneticamente predisposti (particolari fenotipi di HLA, così come pazienti con vitiligine, alopecia, patologia tiroidea, ecc). I fattori precipitanti pare possano essere traumi, chirurgia, esami strumentali a livello genitale ma anche un ambiente umido e il continuo contatto con le urine.

Nelle prime fasi della malattia, compaiono macchie bianche sulla pelle, di solito lucenti e piatte che tendono ad ingrandirsi. La pelle delle pustole si assottiglia e si raggrinzisce, si lacera con facilità e si formano solitamente lividi rossastri o violacei e cicatrici (aspetto a pergamena). Nelle forme lievi il disturbo può rimanere asintomatico, o quasi. I sintomi principali sono: prurito (molto frequente), disuria e dispareunia, associati spesso a grave disfunzione sessuale.

La complicanza più grave è lo sviluppo di una neoplasia vulvare intraepiteliale o un carcinoma a cellule squamose.

Se si tratta di un caso grave il medico può diagnosticare il lichen scleroso osservando semplicemente le lesioni, ma di norma tuttavia è necessaria una biopsia, al fine di escludere patologie diverse in grado di presentare sintomi simili.

Sfortunatamente, non esiste una terapia curativa per questa patologia: steroidi topici possono essere dei buoni farmaci per il controllo della malattia. Per le donne che hanno profonde cicatrici vaginali può essere indicato l’intervento chirurgico, da eseguire solo dopo che si è riusciti a tenere sotto controllo il disturbo con la terapia farmacologica.

Marica Romano
Sono studentessa di Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Bari. Amo la scienza in ogni sua sfaccettatura ma la medicina occupa una parte privilegiata nel mio cuore e nella mia mente.