Chemsex, PrEP e malattie sessualmente trasmesse nella popolazione omosessuale

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Negli ultimi vent’anni, si sta delineando la pratica del chemsex, definito dal dott. Adam Bourne, l’autore di The Chemsex Study, come l’utilizzo di sostanze psicoattive da parte di uomini che fanno sesso con altri uomini (MSM) prima o durante i rapporti sessuali, solitamente di gruppo, che avvengono in “festini”, organizzati tramite app come Grindr, che durano da qualche ora a qualche giorno.”

Le sostanze solitamente assunte

  1. Mefedrone: un derivato semisintetico delle foglie della pianta Khat e fa parte della famiglia dei Catinoni sintetici (Designer drugs). Commercializzato come Sali da bagno o fertilizzante e con un costo molto basso (<10 €), stimola il rilascio di serotonina, dopamina e noradrenalina, con effetti anfetamino-simili e cocaino-simili.
  2. Acido gammaidrossibutirrico (GHB) e il suo precursore GBL: conosciuta come “la droga dello stupro”, è sia una sostanza stupefacente che un derivato amminoacidico endogeno. Agisce a livello del recettore “GHB”, ancora poco caratterizzato, presente soprattutto a livello cerebrale, e, in minima parte, sul recettore GABA. I suoi effetti principali sono sedativi, ipnotici e dissociativi. Il suo causare amnesia anterograda, nonché la difficoltà nel rintracciarlo tramite esami ematici data la sua produzione endogena, l’hanno reso comune nelle situazioni di assalto sessuale e stupro. A basse dosi, tuttavia, ha un effetto euforizzante e di aumentata socialità e viene utilizzato da molti uomini per aumentare la durata dell’erezione, la sensazione tattile e il desiderio sessuale.
  3. Metanfetamina cristallizzata (Crystal Meth): un simpaticomimetico che aumenta il rilascio delle catecolammine, soprattutto la Dopamina, con aumento della sensazione di piacere e appagamento.

Queste sostanze vengono assunte spesso in combinazione con il Tadalafil (Cialis) o il Sildenafil (Viagra) per incrementare ulteriormente le prestazioni sessuali.

I partecipanti ai chemsex party non sono quasi mai dei tossicodipendenti abituali, quanto spesso individui con problematiche sessuali che tramite l’utilizzo di stupefacenti trovano il coraggio di mettersi in gioco, di gestire sentimenti negativi come la bassa autostima, un’omosessualità non ancora propriamente accettata, il timore di non avere una prestazione soddisfacente e quello di contrarre una malattia sessualmente trasmessa.

PrEP, PEP e chemsex

La Pre-Exposure Prophylaxis (PrEP), profilassi pre-esposizione, consiste nell’assunzione di farmaci antiretrovirali da parte di persone sieronegative, in particolare nelle coppie discordanti (formate da soggetti sieronegativi e sieropositivi) e nei soggetti con comportamenti a rischio, per prevenire l’infezione da HIV.

E’ stato dimostrato che previene nel 98% dei casi l’infezione da HIV, anche con un utilizzo “on demand” in vista di un rapporto sessuale.

Il nome del farmaco è Truvada ed è composto da emtricitabina e tenofovir disoproxil, entrambi inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa (NRTI), un enzima prodotto da HIV che permette al virus di infettare le cellule e di riprodursi, utilizzati nella terapia antiretrovirale. E’ generalmente ben tollerato, poco soggetto a creare resistenze, ed ha una rapida concentrazione nei tessuti genitali e rettali.

Truvada può essere assunto, però, solamente da soggetti sieronegativi che hanno effettuato il test per l’HIV e la sua assunzione non prescinde dall’utilizzo del preservativo durante i rapporti sessuali per la prevenzione di altre malattie sessualmente trasmessibili.

Nell’ambito chemsex, la PrEP viene vista come un salvagente da utilizzare nei giorni precedenti ai festini e sentirsi al sicuro dal contagio HIV. Si può parlare, infatti, anche della MTV generation, individui che assumono Metanfetamina, Truvada e Viagra nell’ambito di rapporti sessuali di gruppo.

Parimenti, la Post-Exposure Prophylaxis (PEP), ossia la profilassi post-esposizione che utilizza farmaci antiretrovirali che possano ridurre il contagio in caso di rischio di esposizione ad HIV, viene richiesta da chi pratica Chemsex, nella speranza di ridurre i sensi di colpa del giorno dopo, nel timore di essersi esposti.

Negli ultimi tempi, si parla anche di PEP batterica. Uno studio, effettuato dai ricercatori del centro INSERM di Parigi condotto su 212 persone MSM, ha dimostrato come la somministrazione di Doxiciclina, un antibiotico appartenente alla classe delle Tetracicline, in seguito a rapporti sessuali a rischio riduca l’incidenza di malattie sessualmente trasmissibili, in particolare Clamidia e Sifilide.

Chemsex ed effetti collaterali

Oltre all’aumento del rischio di effetti collaterali fino all’overdose dovuto al cocktail di sostanze assunte insieme, alcuni farmaci antiretrovirali, come il Cobicistat e il Ritonavir, funzionano da booster per le sostanze d’abuso del chemsex, essendo metabolizzate dalla stessa isoforma di citocromo P450, creando due possibili scenari: l’aumento dell’utilizzo di questi farmaci per potenziarne l’effetto oppure, nei soggetti più sensibili e che risentono degli effetti collaterali, la mancata adesione alla terapia nei giorni degli incontri.

Lo stato euforico, inoltre, in associazione ad una aumentata sicurezza dovuta all’assunzione della PrEP, portano a rapporti condomless con svariati partners e all’utilizzo di sex toys e di pratiche sessuali, quali fisting e watersports, che aumentano il rischio di contrarre epatite C e A, Sifilide, Gonorrea e Clamidia, malattie di cui negli ultimi anni si è avuto un’aumento dell’incidenza.

Compito degli operatori sanitari è saper riconoscere situazioni e soggetti a rischio e fornire supporto e una corretta informazione che indirizzino a pratiche sessuali sicure, che rendano l’individuo consapevole dei rischi e degli effetti collaterali di tali pratiche e che, in caso di disturbi della sessualità, la psicoterapia è più utile di una dose di stupefacente.

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Marianna Calabretto
Redazione | Laureata in Medicina e Chirurgia alla "Sapienza" di Roma. Guai a chiedermi consigli o spiegazioni: quando inizio a parlare di medicina, non la finisco più!