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La diagnosi corretta è: SINDROME ANTICORPIANTIFOSFOLIPIDI

La sindrome da anticorpi antifosfolipidi, abbreviato SAFL, è una malattia autoimmune, definita come una malattia dove si possono manifestare sia trombosi venose e arteriose, ma anche entrambe. Venne studiata dalla fine del XX secolo come causa potenziale di trombosi, aborti ricorrenti, alterazioni del sangue e della pelle. Oggi la sindrome è considerata una patologia più complessa, con manifestazioni neurologiche, cardiache e vascolari diverse, che possono mimare altre condizioni, autoimmuni e non. Può manifestarsi in corso di altre malattie (SAFL) secondaria) o può restare come una forma a sé stante (SAFL primaria)

La diagnosi si basa su alterazioni di laboratorio (presenza di anticorpi anti-cardiolipina, anticoagulante lupico, anti-ß2-glicoproteina I o altri antifosfolipidi) e manifestazioni cliniche (patologie della gravidanza, trombosi venosa o arteriosa)

Lo sviluppo nella diagnostica della sindrome da anticorpi antifosfolipidi, negli anni 2010 ha dimostrato che un profilo di anticorpi può essere utile nella differenziazione clinica tra pazienti con SAFL e pazienti con trombosi arteriosa o venosa. Dal 2014 con un saggio di Immuno DOT per antifosfolipidi, contenente dieci differenti fosfolipidi o proteine leganti i fosfolipidi, vi è una nuova possibilità di misurazione del fattore di rischio in pazienti con SAFL. Mediante questo saggio è possibile misurare in siero, grazie ad una distribuzione ottimale di epitopi su membrana idrofobica, simultaneamente anti-cardiolipina, anti-ß2-GP1, fosfatidilinositolo, fosfatidilserina, fosfatidilcolina, fosfatidiletanolammina, fosfatidilglicerolo, acido fosfatidico, annexina V e protrombina (IgG e/o IgM) con una sensibilità superiore rispetto alle 2 ELISA usualmente raccomandate. Questi risultati sono stati confermati in uno studio multicentrico mostrando una marcata associazione tra anticorpi antifosfolipidi e la manifestazione di SAFL generale o associata con specifiche complicazioni (per es. poliabortività o accidente cerebrovascolare)