Anche il cervello si muove nella sua “Danza” | VIDEO

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Cervello Danza Risonanza Magnetica MRI

Siamo abituati a pensare al cervello come a un organo perfettamente immobile, sospeso nel liquor e protetto dalla scatola cranica. Eppure, in quell’involucro tanto importante per la sua protezione quanto limitante per il suo studio, il cervello si muove e si deforma ad ogni battito cardiaco.

Un chiaro e splendido esempio di questa ritmica danza può essere osservato nel video riportato da uno studio recentemente apparso su Magnetic Resonance in Medicine.

Nel video vengono messe a confronto le immagini ottenute tramite risonanza magnetica standard (sinistra) e tramite una nuova tecnica definita aMRI (destra).

Nella aMRI (acronimo che sta per amplified Magnetic Resonance Imaging) si parte dalla valutazione del polso del paziente per poi sincronizzare ad esso l’acquisizione delle immagini. Ottenute le immagini queste vengono quindi montate e presentate in modo sequenziale così da rendere l’effetto del movimento nel tempo.
Infine, viene applicato uno speciale algoritmo in grado di rendere ancora più evidenti i minimi cambiamenti a cui sono soggetti il cervello e i vasi.

Nel video si vede chiaramente come diverse parti del sistema nervoso centrale rispondono in modo più o meno accentuato al battito cardiaco: midollo spinale, tronco encefalico e cervelletto sono tra le strutture che partecipano maggiormente al movimento.

I ricercatori sperano che in futuro l’applicazione di questa nuova metodica potrà aggiungere utili informazioni allo studio del SNC, soprattutto per quelle patologie che portano a un’alterazione del flusso del liquor e della pressione endocranica, in primis l’idrocefalo.

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