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Soluzione: Chetoacidosi diabetica.

La chetoacidosi diabetica è la maggiore causa di morbilità e mortalità nei pazienti pediatrici diabetici. E’ definita anche come “scompenso diabetico” in quanto caratterizzata da iperglicemia elevata, acidosi metabolica e iperchetonemia. A volte può essere anche la modalità di insorgenza della patologia sopratutto nei bambini al di sotto dei 5 anni di età.

Si sviluppa quando i livelli di insulina sono insufficienti a soddisfare le richieste metaboliche fondamentali dell’organismo. le cause possono essere diversi: riduzione del dosaggio oppure sospensione del trattamento insulinico, maggiore richiesta di insulina (stress fisici o psichici, gravidanza, IMA, infezioni, interventi chirurgici, pancreatite acuta), farmaci ad azione iperglicemizzante (corticosteroidi, saluretici, contraccettivi orali) o ancora endocrinopatie (ipertiroidismo, feocromocitoma).

La chetoacidosi diabetica ha segni e sintomi che spesso si sviluppano rapidamente, a volte entro 24 ore: sete eccessiva, minzione frequente, nausea e vomito, dolore addominale, perdita di appetito, debolezza o stanchezza, mancanza di fiato, respiro al profumo fruttato, confusione.

Nei pazienti con sospetto di chetoacidosi diabetica, devono essere misurati elettroliti sierici, azotemia e creatinina, glucosio, chetoni, e osmolarità. Le urine devono essere testate per chetonuria. I pazienti più compromessi e quelli con chetonuria devono essere testati con emogasanalisi. La diagnosi di chetoacidosi diabetica si ottiene con: pH arterioso<7,30, un gap anionico>12 e aumento di chetoni nel siero in associazione all’iperglicemia. Una diagnosi presuntiva può essere posta quando sono presenti una glicosuria e una chetonuria importanti. Gli adulti devono eseguire un ECG per determinare la presenza di infarto del miocardio acuto e per aiutare a determinare il significato delle anomalie nella kaliemia.

Il trattamento prevede liquidi per via endovenosa per correggere la disidratazione, l’insulina per sopprimere la produzione di corpi chetonici, il trattamento di eventuali cause (ad esempio le infezioni) e l’attenta osservazione per prevenire e identificare eventuali complicanze.