Facies: il volto di una persona rivela lo stato di salute (2)

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Facies

“Che brutta cera che hai oggi!”

La faccia e/o il volto di una persona può dirci molto circa il suo stato di salute: l’osservazione della  facies rappresenta un punto tanto facile  quanto cruciale nell’esame obbiettivo del paziente, su cui si fonde la semeiotica medica.
Tutto questo perché alcune patologie conferiscono caratteristiche peculiari al volto del paziente (così dette “patognomoniche”) tale da permetterne l’immediata identificazione, prima ancora degli esami strumentali o di laboratorio.

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Patologie autoimmuni

Lupus eritematoso sistemico: Eritema a farfalla

Un soggetto affetto da LES presenta un tipico arrossamento delle guance con prolungamento verso il basso , definito “Eritema a farfalla

 


Sclerodermia: Facies Sclerodermica

 

Nella sclerodermia, a causa dell’eccessiva fibrosi presente, il volto appare amimico, con una pelle liscia, tesa, lucente e sclerotica. Scompaiono progressivamente le rughe e le linee di espressione, lo spessore delle labbra diminuisce ed il profilo del naso appare affilato.

 


Miastenia Gravis: Facies Miastenica

Il soggetto presenta ptosi palpebrale  (abbassamento di una, o entrambe, le palpebre), debolezza dei muscoli facciali e conseguente cambio frequente di espressione, disfagia, voce nasale o comunque di difficoltosa comprensione.

Ala base, vi è una iperproduzione di anticorpi anti recettori dell’acetilcolina che, legandosi, lo inattivano.


Patologie ematologiche

Beta-Talassemia Major: Facies a scoiattolo

La loro facies è caratterizzata da una mascella espansa e globosa, espansione delle ossa facciali (quindi zigomi pronunciati) in associazione ad una piega epicantica importante (“occhi a mandorla”).

 

 


Morbo di Osler-Vaquez: Facies Policitemica

Il soggetto appare caratterizzato da un intenso rossore non solo del volto ma anche di cute e mucose, il tutto a carico di una forte congestione ematica per una proliferazione incontrollata delle cellule staminali ematiche.

 


Anemia: Facies Anemica

Al contrario di quanto visto prima, il soggetto appare pallido, stanco, dispnoico e con difficoltà di concentrazione. Le congiuntive e la mucosa buccale appariranno pallide, tendenti al biancastro.


Leggi anche la prima parte

Patologie infettive

Lebbra lepromatosa: Facies leonina

Una paziente affetto da Mycobacterium Leprae dimostrerà una profonda alterazione del volto, con tratti dismorfici, sopracciglia assenti e noduli sottocutanei rilevati che deturpano il viso.

 

 


Tetano: Riso Sardonico

L’infezione da Clostridium Tetani tra le altre manifestazioni generali porta precocemente a sviluppo del “Trisma Tetani” ovvero fauci serrate e incapacità di aprire la bocca a causa della paralisi spastica del muscolo massetere.
Questo, in associazione alla condizione spastica dei muscolo che regolano la mimica facciale, porta al “Riso sardonico” che viene spesso raffigurato in molte maschere greche .


Patologie internistiche

Ipertrofia delle adenoidi: Facies adenoidea

E’ tipico di individui che, durante l’infanzia, hanno lungamente sofferto di ipertrofia delle adenoidi senza ricevere alcun trattamento.
Poiché le stesse, essendo ingrossate, protrudono nelle alte via aeree impedendone il normale flusso il soggetto tende a respirare con la bocca per poter vincere questo “ostacolo”.
Il loro viso è allungato ed espanso, la bocca tende ad essere aperta con coane nasali ristrette.
L’espressione, è simile a quella del “sorpreso” o dell’ “ebete”.


Paziente che assume Amiodarone: Facies “Blu”

L’amiodarone è un farmaco anti-aritmico utilizzato per la prevenzione, e trattamento, di alcune tachiartmie.

Questo causa, soprattutto nelle lunghe assunzioni, una colorazione bluastra della pelle del paziente con dermatite e fotosensibilità.

 


Stenosi della valvola mitralica: Facies Mitralica

I soggetti interessati da questa condizione dimostrano degli arrossamenti delle guance a forma di “pomelli” localizzati, a causa di una dilatazione di capillari; il naso è arrossato (soprattutto sulla punta) ma per il resto il loro viso è abbastanza pallido.
Le labbra sono sottili e cianotiche.

 


Malattia di Parkinson: Facies Amimica

Oltre al tipico tremore a riposo e al disturbo dell’andatura, i soggetti affetti da Morbo di Parkinson dimostrano una facies completamente amimica, assente  e poco espressiva con un linguaggio anch’esso rallentato.

Questa condizione, inoltre, caratterizza anche le fasi terminali di altre patologie neurodegenerative (es. Malattia di Alzheimer).

 


Patologie terminali: Facies Ippocratica

La prima descrizione di questa facies si deve ad Ippocrate, che così la descrive nel Prognostico:

“Se il viso può essere descritto così: il naso affilato, gli occhi infossati, le tempie incavate, le orecchie fredde e tese e i loro lobi distorti, la pelle del viso dura, tesa e secca, e il colore del viso pallido o livido… e se non vi è alcun miglioramento entro un certo tempo, si deve capire che questo segno preannuncia la morte.»

E’ la facies tipica del malato terminale, del soggetto gravemente cachettico con sindrome neoplastica, di colui che ha una peritonite avanzata (anche detta infatti “Facies addominale”) e si caratterizza, come già riassunto da Ippocrate, con profondo incavamento del viso che fa risaltare i lineamenti particolarmente aguzzi, la pelle appare secca e fredda, la salivazione e ridotta e il soggetto parla a fatica, gli occhi sono incavati.
Quello che colpisce è la profonda debolezza e deperimento nell’insieme.

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