caso clinico #121

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Soluzione: Adenoma Ipofisario

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Sono tumori benigni intracranici che interessano la ghiandola pituitaria o ipofisi.

Si presentano a tutte le età con una incidenza maggiore tra la terza e la quarta decade e nelle donne fertili (danno spesso irregolarità del ciclo mestruale e sono per questo più facilmente diagnosticabili).

Non è ancora del tutto chiara la fisiopatologia: pare che alla base dello sviluppo di queste cellule tumorali vi siano modificazioni genetiche, nella maggior parte dei casi, di tipo acquisito.

Possono essere completamente asintomatici (e in questi casi la diagnosi di “incidentaloma ipofisario” avviene per caso) oppure sintomatici (dando sintomi da compressione quali difetti della vista più o meno debilitanti, mal di testa e squilibri ormonali fino a panipopituitarismo se il tumore dovesse andare incontro a ischemia o emorragia). Gli adenomi secernenti sono più rari e nella maggior parte dei casi producono tireotropina e ormone della crescita, mentre la iperprolattemia è spesso dovuta alla compressione della via inibitoria dopaminergica che controlla la secrezione di prolattina dalle cellule lattotrope.

La diagnosi si può avvalere di diversi strumenti: l’imaging è molto utile per individuare la presenza della massa intracranica (la RM è generalmente l’esame di scelta anche se la TC può dare più informazioni sulle strutture ossee eventualmente coinvolte e la presenza di calcificazioni che farebbero virare la disagnosi verso tumori maligni), il dosaggio dei livelli ormonali basali e dinamici.

La terapia può essere o chirurgica o medica o radioterapica. Si riserva la chirurgia ai pazienti con deficit del campo visivo o altri disturbi neurologici dovuti all’effetto compressione che il tumore ha sull strutture circostanti. Spesso è seguito da radioterapia per la prevenzione di eventuali recidive (mentre è eseguita come terapia di prima scelta se la chirurgia è controindicata). Per i prolattinomi, invece, gli agonisti dopaminergici risultano la terapia d’eccellenza.

 

Marica Romano
Sono studentessa di Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Bari. Amo la scienza in ogni sua sfaccettatura ma la medicina occupa una parte privilegiata nel mio cuore e nella mia mente.