Gravidanza isterica: mito o realtà?

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gravidanza isterica

Siete di turno al Pronto Soccorso, una donna sui 30 anni dal ventre teso e apparentemente al termine di una gravidanza giunge alla vostra osservazione, è spaventata e lamenta dolori fortissimi all’addome e tra le urla vi dice che è all’ottavo mese di gravidanza.

Preparate l’ecografo, procedete.

Cosa succede se non solo non vedete il bambino ma non trovate nemmeno l’utero?

È quello che più o meno accadde negli anni Novanta a Paul Paulman, medico di base e co-rettore della facoltà di Medicina della Università del Nebraska quando si ritrovó di fronte ad una donna con una pregressa isterectomia che dichiarava di essere all’ottavo mese di gravidanza.

Si chiama Pseudociesi, volgarmente nota come Gravidanza Isterica, ed è una rara ma complessa condizione psicologica classificata dal DSM5 all’interno del disturbo somatoforme.

Intorno ad essa, a parte il grande vuoto in letteratura scientifica, orbitano numerose credenze popolari non solo false ma che rischiano di rendere una condizione psicologia già di per sé difficile, ulteriormente complessa.

Proviamo perciò, con questo articolo, a fare un po’ di chiarezza.

Pseudociesi

La pseudociesi o gravidanza isterica è definita dal DSM-5 come la falsa convinzione di essere incinta associata a segni oggettivi e sintomi della gravidanza, tra questi ingrossamento addominale, ipomenorrea, amenorrea, sensazione soggettiva di movimento fetale, nausea, ingrossamento delle ghiandole mammarie e secrezioni e dolori del parto alla data prevista di fine gravidanza. La sintomatologia può durare da poche settimane a 9 mesi.

Tale condizione è rara (più rara rispetto al passato) e riguarda da 1 a 6 casi ogni 22mila nascite. Riguarda più tipicamente donne non fertili o in perimenopausa. Si verifica più frequentemente nei Paesi in via di siluppo, paesi dove la gravidanza viene percepita e considerata una responsabilità e talvolta un dovere che se non ottemperato dà ragione di forti pressioni che potrebbero, da quanto si pensa, tradursi in uno stress psicologico a tal punto forte da manifestarsi con una falsa gravidanza corredata da tutti i sintomi che le sono propri.

Il disturbo inoltre, difficile da immaginare, pare non riguardare solo femmine, anche se in questi casi si tratta di pazienti affetti da disturbi mentali gravi o che comunque si ritrovano in un quadro sintomatologico simile a quello della gravidanza senza tuttavia ritenere di essere gravidi.

Sebbene spesso il contesto sia quello di una precaria condizione psicologica o di una patologia neurologica alcuni studi hanno indicato che non tutti i casi di pseudociesi sono radicati in una storia di problemi psicologici.

Non si tratta di una fantasia o di un’allucinazione protratta nel tempo, si tratta invece di un vero e proprio disturbo psicologico che si manifesta con un tipico set di sintomi sovrapponibili in larga parte con quelli di una gravidanza reale che si concluderà però, diversamente da quanto accade in quest’ultima, senza alcun parto.

In una intervista al New York Times lo stesso Paul Paulman dichiarò:

“Tutti i segni e i sintomi della gravidanza ricorrono in questi pazienti fatta eccezione che per tre: non senti i toni del cuore del feto, non vedi il feto con gli ultrasuoni e non ricevi nessuna consegna

Cause

Molte e diverse sono le teorie riguardo i meccanismi fisiopatologici e psicologici alla base del disturbo, teorie che rimangono tali alla luce delle scarse ricerche in merito. Queste infatti, dato l’esiguo numero di casi e la comune indisponibilità dei pazienti ad essere oggetto di studi, faticano ad essere realizzate.

Recentemente di grande aiuto sono gli studi condotti sugli animali (cani soprattutto) in condizioni molto simili, dai quali emergono intuizioni che potrebbero rendere la discussione più corposa e da cui viene supportata sempre di più l’dea di una origine fisica del problema.

La maggior parte delle proposte provano a spiegare il fenomeno come il frutto di un “inganno psicologico” a cui il corpo viene sottoposto, e in cui il sistema endocrino si inserisce rendendo i sintomi reali e l’inganno sempre più credibile, in primis per la paziente/il paziente stessa/o.

Sicuramente accanto a un disturbo di matrice endocrina, un forte potere deriva dal desiderio di maternità che, come spiega la psichiatra Catherine Birndorf può essere capace di causare cambiamenti fisici e ormonali tali da simulare una gravidanza.

In assenza di un’eziologia esatta da poter attribuire al caso specifico, si può concludere che ad essere coinvolti nello sviluppo di una gravidanza detta isterica sono fattori diversi e spesso commisti tra loro, tra cui disturbi neuroendocrini, disturbi fisiologicifattori socio-culturali e fattori o condizioni psicologiche o psichiatriche.

Per quanto non si tratti di una condizione pericolosa per la vita, ciò non esclude che andrebbe in qualche modo trattata, impresa però non facile dato la forte convinzione di cui questi pazienti sono provvisti. Per esempio è solitamente del tutto infruttuoso mostrare ecografie, anche se inequivocabili.

Bisognerebbe, come sempre in questi casi, sperare in uno sguardo più approfondito da parte della ricerca a una condizione che per quanto non metta a rischio la salute del paziente ne compromette senza dubbio il normale benessere.

Certi di aver stimolato la vostra curiosità, vi lasciamo una serie di casi di interessante lettura:

FONTI | Epidemiologia, Aspetti culturali, Pseudociesi negli uomini,