Nuovi stili di vita per la prevenzione di allergie in pediatria

971

L’asma, la dermatite e le patologie allergiche sono condizioni croniche in forte aumento in questi ultimi anni.

Molte ricerche sono state fatte e sono ancora in corso, inizialmente ci si è focalizzati su una singola possibile causa: l’incremento del traffico automobilistico, l’inquinamento dell’aria, l’esposizione agli allergeni ecc… Nel tempo però si è capito che non è possibile associarle ad  una sola causa. Esistono fattori di rischio e fattori protettivi differenti a seconda dei paesi ed esiste poi anche una suscettibilità genetica/epigenetica del singolo individuo che lo possono predisporre ad avere una certa tipologia di allergie.

Ci sono pochi fattori protettivi contro le allergie, anche se la loro efficienza dipende dalla interazione con altri fattori ambientali. Uno di questi fattori protettivi è la stimolazione dell’immunità attraverso una esposizione microbica precoce, gli studi effettuati indicano una diretta evidenza dell’effetto protettivo. A questa “teoria” si potrebbe obiettare affermando che anche in paesi come in Africa e Sud America, dove i neonati sono maggiormente a contatto con un ambiente più ricco di microbi, la prevalenza di allergie è elevata, però non possiamo sapere quanto questa esposizione microbica sia importante, perché non sappiamo quanto la prevalenza possa aumentare nel caso questa esposizione precoce microbica sia ridotta o ritardata.

L’importanza di “ciucciare” il ciuccio

Un nuovo studio presentato durante l’AAAI 2018 (American College of Allergy, Asthma & Immunology) sembra confermare la teoria dell’esposizione precoce ai microbi come metodo per diminuire il rischio di allergia negli anni a seguire. Si ha conoscenza del fatto che il trasferimento di microbi parentali da genitori ai figli può influenzare lo sviluppo dei microbi intestinali e quindi la conseguente risposta immune, per cui si è voluto indagare se differenti metodologie per la pulitura del ciuccio potessero alterare le concentrazioni di IgE (gli anticorpi coinvolti nelle patologie allergiche) nei primi 18 mesi di vita, si sono infatti osservati i livelli in tre periodi diversi, durante la nascita (dal cordone ombelicale), a 6 mesi, a 18 mesi.

Tre sono i metodi di pulizia del ciuccio presi in considerazione nello studio:

-Sterilizzazione (bollitura/vapore/microonde/sterilizzatore/lavastoviglie)

-Lavaggio con sola acqua o con sola acqua e sapone

-Pulitura con la saliva del genitore

Il 72% dei genitori ha riportato di utilizzare il lavaggio a mano con acqua e sapone, il 41% di utilizzare la sterilizzazione, il 12% di utilizzare la saliva per pulirlo.

La ricerca ha evidenziato che il ciuccio pulito con la saliva dei genitori comportava ad un decremento delle IgE rilevabile già a partire dal 10° mese e persisteva fino al 18° mese. Gli scienziati ora sono intenzionati a proseguire il loro studio per vedere se tra 4-5 anni i bambini hanno sviluppato asma, dermatite o altre patologie allergiche associate alle IgE.

I benefici dell’ “olio di gomito” nella pulizia delle stoviglie

Nella ricerca pubblicata su Pediatrics i ricercatori hanno voluto scoprire quali azioni quotidiane potevano avere un effetto protettivo nei confronti delle allergie.

Tra i vari dati che sono scaturiti dalla ricerca, uno è risultato molto particolare, cioè la riduzione di dermatiti pediatriche nei bambini di genitori che lavavano a mani i piatti, rispetto a chi utilizzava una lavastoviglie, in più questo effetto protettivo era aumentato nelle famiglie che mangiavano cibi fermentati o che facevano acquisti direttamente dalle fattorie.

Queste tre azioni hanno un unico fattore protettivo, l’esposizione ad una esposizione microbica maggiore. La fermentazione dei cibi è un processo batterico. Ci sono state vari studi che hanno rivelato come i cibi comprati direttamente in fattoria abbiamo una esposizione batterica maggiore, questo è vero anche per i piatti lavati a mano rispetto a quelli lavati con la lavastoviglie, in più molto dipende anche da come vengano lavati e dal cibo che è stato mangiato.

Conclusioni

Queste ricerche dimostrano una evidenza sempre maggiore del microbioma sul sistema immunitario come immunomodulatore. Il ruolo dei batteri nel nostro corpo è in forte crescenza specialmente nella prevenzione sia di malattie regolate dal sistema immunitario ma anche per proteggerci da malattie infettive quindi da batteri nocivi.

 Fonti| Articolo Pediatrics| Articolo Medscape