Caso clinico 123

Caso Clinico #123

Soluzione Caso Clinico: Polmonite da patogeni minori es. Polmonite da Pneumocystis

Caso Clinico #123

Questo tipo di polmonite è la più frequente nei pazienti affetti da infezione da HIV ed è causata da un microorganismo noto come pneumocystis jiroveci.

La malattia si verifica quando sia l’immunità cellulare che l’immunità umorale sono difettose. Una volta inalato, la forma trofica degli organismi Pneumocystis si lega agli alveoli. a questo punto, i difetti immunitari multipli dell’ospite permettono la replicazione incontrollata degli organismi di Pneumocystis e lo sviluppo della malattia. I macrofagi alveolari attivati ​​senza l’ausilio delle cellule CD4+ non sono in grado di sradicare il microrganismo che è così in grado di svilupparsi incontrollatamente.

Nella maggior parte della popolazione immunocompetente, la presenza del microrganismo è completamente asintomatica. Al contrario sono molto a rischio tutti coloro che hanno una immunodeficienza molto marcata sia primaria, sia secondaria (da patologie emolinfopoietiche, vasculiti, tumori e HIV)..

La patologia si presenta quasi sempre con dispnea ingravescente, febbre, tosse non produttiva, dolore toracico, perdita di peso e raramente emottisi. raramente possono comparire sintomi extrapolmonari, mentre è più semplice che si verifichino complicanze polmonari come l’ ARDS (acute distress respiratory syndrome).

La diagnosi è confermata dall’esame istopatologico su escreato ottenuto da espettorato o lavaggio broncoalveolare (in questo caso la sensibilità e specificità del test sono notevolmente maggiori). Sono usati metenamina argento, Giemsa, Wright-Giemsa, Grocott modificato, Weigert-Gram o la colorazione con Ab monoclonali. L’ RX del torace non è sempre indicativo: può mostrare quadri aspecifici (sopratutto nelle fasi iniziali) di infiltrazione polmonare, spesso bilaterale. Importante è la valutazione della eventuale ipossia con EGA che prevederebbe una terapia in caso di presenza.

Il trattamento si basa sull’uno di antibiotici (tra cui il più importante e usato è il  trimetoprim/sulfametossazolo per 14-21 giorni). Il trattamento può essere iniziato prima della conferma della diagnosi perché le cisti di P. jirovecii rimangono nel polmone per settimane. Gli effetti avversi del trattamento sono più frequenti nei pazienti con AIDS e comprendono eruzione cutanea, neutropenia, epatite e febbre. In caso di PO2<70mmHg, allora sarà necessaria anche la terapia con corticosteroidi.