Obiettivi per il 2019: quali sono quelli del Ministero della Salute?

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Lo scorso anno il nostro SSN ha compiuto 40 anni: quali saranno gli obiettivi le Ministero della Salute per gli anni a venire?

L’atto di indirizzo è atto amministrativo con cui ogni Ministero pone nero su bianco le priorità politiche da perseguire per l’anno successivo. Firmato e il 27 settembre scorso e pubblicato da lì a poco, l’atto di indirizzo del Ministero della Salute individua 9 macroaree su cui la politica sanitaria punterà ad incidere per il prossimo triennio:

  1. prevenzione;
  2. comunicazione;
  3. politiche in materia di ricerca sanitaria;
  4. politiche sanitarie internazionali;
  5. promozione della qualità e dell’appropriatezza dell’assistenza sanitaria;
  6. valorizzazione dei centri di eccellenza italiani;
  7. dispositivi medici, stupefacenti e altri prodotti di interesse sanitario;
  8. promozione della salute pubblica veterinaria e della sicurezza degli alimenti;
  9. politiche per l’efficienza gestionale.

A seguire vi proponiamo una sintesi dei punti principali del documento di circa 37 pagine rinvenibile sul sito del Ministero della Salute.

Prevenzione

Quella dedicata alla prevenzione, non solo è la prima ma anche una delle parti più corpose. Tiene conto di numerosi elementi quali l’aumento degli effetti sulla salute dati dai cambiamenti climatici, la maggiore diffusione di malattie infettive frutto di dinamiche commerciali sempre più ampie e dei numerosi viaggi, aumento dell’inquinamento, acque contaminate (nel documento viene ricordato come l’acqua a parte essere uno dei principali determinanti di salute è l’elemento più fragile del pianeta), amianto.

Alla luce di tali questioni è fondamentale sviluppare politiche di prevenzione che includano interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, con un approccio organico che miri al controllo non solo dei fattori di rischio ma anche a quelli ambientali, alla medicina predittiva, all’approccio di genere e all’aggiornamento e l’integrazione delle norme edilizie e della definizione delle norme igieniche e funzionali.

Politiche che mirino al potenziamento dell’invecchiamento attivo, in un paese così anziano come l’Italia, sono inoltre fondamentali.

Infine, si fa riferimento al monitoraggio della situazione successiva alla chiusura degli OPG (Ospedali Psichiatrici Giudiziari) e all’assistenza sanitaria adeguata nelle carceri.

Comunicazione

Una comunicazione giusta ed efficace è sempre il cuore pulsante di una “popolazione istruita”, il che rende estremamente più semplice operare al fine di ottenere risultati vantaggiosi per tutti nell’ambito della Salute Pubblica.

Questa verrà svolta attraverso interventi programmati in cui, alle campagne tradizionali, si affiancheranno campagne basate sulle tecnologie dell’Information and Communication Technology; ampio spazio verrà riservato alla comunicazione online.

Si preventiva che verranno spese molte energie nella comunicazione informativa sulle vaccinaziomi e sull’antibioticoresistenza.

Infine, viene sottolineata l’esigenza di dare ascolto ai cittadini in merito al disagio concernente le “liste d’attesa”.

Politiche in materia di ricerca sanitaria;

Al primo posto, la valorizzazione del personale impiegato nella ricerca sanitaria; a seguire, l’urgenza di definire delle politiche attraverso le quali migliorare la qualità riducendo gli sprechi (si segnala  l’adesione del Ministero alla campagna Lancet-Reward, promossa dalla nota rivista scientifica omonima, con cui si definiscono 17 raccomandazioni utili al fine sopra esposto di cui qui trovate la versione italiana.

Si fa poi riferimento all’impegno atto a promuovere la sinergia tra ricerca, attività imprenditoriale e territorio. Si pone l’attenzione verso il concetto di “specializzazione intelligente”, con cui garantire un uso più efficiente dei fondi strutturali e valorizzare al meglio gli ambiti produttivi di eccellenza (in virtù di posizionamento territoriale e potenzialità di sviluppo).

Politiche sanitarie internazionali

Attraverso la partecipazione a piani pluriennali e iniziative collaborative con Unione Europea e Comunità Europea, ci si prefigge di consolidare e costruire nuove connessioni in ambito sanitario quantomai necessarie in un pianeta sempre più globalizzato e in cui i singoli Paesi non possono prescindere dalla collaborazione -non solo in ambito sanitario- con altre realtà.

Facendo riferimento poi al concetto di Salute Globale, il Ministero prenderà parte a progetti e iniziative proposte da OMS ed altri Enti delle Nazioni Unite, nello specifico sarà parte attiva durante il G7 e il G20.

Promozione della qualità e dell’appropriatezza dell’assistenza sanitaria

A tale scopo è urgente l’aggiornamento dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e la costante revisione degli stessi.

Altre tematiche da gestire con politiche mirate sono il sovraffollamento dei Pronto Soccorso, la disomogeneità di qualità, volume ed esito delle cure sul territorio nazionale, la gestione delle cronicità e delle liste d’attesa, i piani di cure personalizzati.

Una particolare attenzione verrà riservata alle procedure volte all’accreditamento di strutture sanitarie e sociosanitarie, con un focus sulle reti di cure palliative.

I sistemi di verifica e controllo sanitario verranno affinati e diverrà operativo il Nuovo Sistema di Garanzia con cui monitorare i LEA nelle singole regioni italiane.

Nell’ambito della programmazione degli investimenti ampio spazio verrà dato all’efficientamento energetico delle strutture ospedaliere, all’adeguamento antisismico e per l’osservanza delle norme antincendio negli interventi infrastrutturali.

In questa macroarea ricade anche la valorizzazione dei centri di eccellenza italiani.

Infine, il Ministero della Salute si impegnerà insieme ad altri Ministeri a revisionare il parametro della spesa del personale sanitario.

Dispositivi medici, stupefacenti e altri prodotti di interesse sanitario;

L’Italia, come molti altri paesi, dovrà rifornirsi di dispositivi medici in vitro sicuri, efficaci e innovativi.

Verrà incentivata la coltivazione e la produzione di Cannabis a uso terapeutico (attualmente la produzione nazionale è insufficiente al fabbisogno per mancanza di fondi e di personale specializzato).

Un occhio sempre attento sarà posto sulla produzione di cosmetici atto a evitarne la contraffazione.

Promozione della salute pubblica veterinaria e della sicurezza degli alimenti;

Le politiche nutrizionali, si legge, avranno un ruolo importante nel 2019 e ad esse verrà riservata grande attenzione. L’obiettivo è creare politiche nutrizionali educazionali.

Sarà promosso l’allattamento al seno, l’educazione fin dalle scuole elementari al consumo alimentare senza sprechi e alla prevenzione dei disturbi dell’alimentazione.

Per quanto riguarda la salute pubblica veterinaria è stata elaborata una “strategia di ampio respiro” attraverso cui adattarsi alle nuove norme europee di settore. Prioritario in essa è il rafforzamento della rete di epidemio-sorveglianza del sistema pubblico veterinario.

Ad essere incrementata inoltre sarà la filiera di valutazione del rischio della catena alimentare che coinvolge istituzioni, produttori, consumatori e mondo scientifico.

Politiche per l’efficienza gestionale.

Secondo il documento, le agenzie nazionali e l’Istituto Superiore di Sanità hanno urgenza e necessità di essere riordinate: sarà inoltre prioritario incrementare le funzioni di vigilanza del ministero sugli enti.

Verrà revisionata la legge 210 e 229 in merito agli indennizzi e risarcimento danni da emotrasfusioni a causa delle nuove conoscenze scientifiche capaci di orientare diversamente la giurisprudenza.

Lo stesso avverrà per gli indennizzi e risarcimenti per patologie connesse ai vaccini.

In merito al risparmio energetico, i consumi verranno ottimizzati sia nelle sedi centrali del Ministero che in quelle dei Carabinieri per la tutela della salute; in queste stesse sedi e in tutte le strutture ospedaliere sarà posta una particolare attenzione al lavoro in sicurezza e alla formazione online equa e a disposizione di tutti per gli operatori sanitari.

Conclusioni

Porsi dei nuovi obiettivi da raggiungerebbe è sempre entusiasmante e di buon auspicio. Speriamo che il Ministero riesca a raggiungere tutti gli obiettivi prefissati: gli auguriamo buon lavoro nella speranza che la Salute e tutte le sue necessità siano sempre prioritari in un Paese in cui a tutti e in egual misura tale diritto viene garantito dalla Costituzione stessa.

FONTI| Atto di indirizzo per il 2019 del Ministero della Salute;  La campagna Lancet-REWARD (Evidence)

Antonella Moschillo
Nata ad Ariano Irpino (AV) il 12 Marzo 1996, frequento la facoltà di Medicina e Chirurgia presso "La Sapienza" a Roma dopo essermi diplomata presso il Liceo Classico "P.P.Parzanese" di Ariano Irpino.

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