Può il vaccino anti-rotavirus diminuire l’incidenza del diabete tipo 1?

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rotavirus

Il diabete è una malattia che si caratterizza per la presenza in eccesso di glucosio nel sangue. Questa può essere causata da una insufficiente produzione di insulina o da una sua inadeguata azione.

Esistono due forme di diabete: Il tipo 1, in cui abbiamo assenza di produzione di insulina; Il tipo 2, conseguenza di una ridotta sensibilità di insulina da parte del fegato, muscolo ed altri tessuti.

Il diabete di tipo 1 rappresenta la minoranza dei casi (circa 3-5%). Normalmente insorge nell’infanzia o nell’adolescenza, anche se in alcuni casi può esordire negli adulti.

L’eziologia della malattia è ancora praticamente sconosciuta. Ha sicuramente un ruolo rilevante il sistema immunitario che sembra essere il responsabile della distruzione delle cellule beta (cellule pancreatiche che sintetizzano insulina), scatenando una reazione auto-immunitaria. Il danno causato dall’immunità si ritiene possa essere legato a vari fattori ereditari e/o ambientali: sono stati individuati vari geni legati all’immunità e varie infezioni, tra cui l’infezione da Rotavirus.

Il rotavirus

L’infezione da rotavirus è diffusa fra i bambini fino a 5 anni ma possono esserne affetti anche gli adulti. La trasmissione è per via oro-fecale ed è altamente contagioso. Provoca gastroenteriti particolarmente violenti specialmente nei neonati. Attualmente non ci sono trattamenti per questo virus, quello che bisogna fare è evitare la disidratazione, è quindi molto importante assumere liquidi. In molti casi i neonati hanno bisogno di ospedalizzazione in caso di infezione.

Ci sono ricerche che associano l’infezione da rotavirus con lo sviluppo di diabete mellito tipo 1 (per approfondire cliccare qui). Infatti nei topi, questo virus stimola le cellule T a distruggere le cellule beta produttrici di insulina.

La risposta infiammatoria contro il rotavirus da parte di un sistema immunitario in maturazione come quello dei neonati è associata ad una deregolazione della tolleranza immunitaria, provocando maggior rischio di patologie auto-immunitarie legate all’apparato gastroenterico (come ad esempio la celiachia).

Esiste un vaccino contro questo virus. Viene somministrato per via orale e contiene virus vivi-attenuati, hanno una efficienza del 90-100%. Dal 2017 è stato inserito nel piano vaccinale, si vaccina a partire dal 3°mese effettuando 2-3 dosi a seconda del tipo di vaccino.

Diminuzione del diabete di tipo 1

In Australia il vaccino contro il Rotavirus è stato inserito nel piano vaccinale nazionale nel 2007. Nelle passate decadi i casi di diabete di tipo 1 sono sempre stati in aumento. Dall’introduzione del vaccino è stato riportato per la prima volta una diminuzione dei casi. Sono state analizzate tre popolazioni nel periodo 2000-2015: 0-4 anni, 5-9 anni, 10-14 anni.

Mentre nelle popolazioni 5-9 e 10-14 dopo l’introduzione del vaccino non hanno subito un cambiamento nell’incidenza della malattia, nella popolazione 0-4 anni si è avuto un decremento del 14% di casi di Diabete di tipo 1 registrati.

Questo primo dato sembra essere associata alla copertura vaccinale data dal vaccino anti-rotavirus. Questa ipotesi è stata avanzata anche in luce delle ricerche riguardo alla correlazione tra infezione di rotavirus e diabete mellito tipo 1.

Sviluppi futuri

E’ stata istituita una particolare sorveglianza per verificare se questo calo dell’incidenza di diabete mellito tipo 1 continuerà anche nel futuro. Se dovesse verificarsi darà ancora più forza all’ipotesi formulata.

La vaccinazione contro il rotavirus è comunque consigliata, per evitare ospedalizzazioni e complicanze legate alla gastroenterite, in particolare nei lattanti.

Fonti| Articolo JAMA Pediatrics; Articolo Reuters;

Matteo Ricci
Redazione | Frequento il 4° anno del corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Perugia. Amo la medicina ed è la mia passione, più specificatamente mi interessano molto la pediatria, le malattie infettive e l'immunologia. Nel tempo libero leggo sia libri scientifici che manga.