Un nuovo super microrganismo: Candida Auris

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In occidente, grazie agli avanzamenti della medicina ed il miglioramento delle condizioni igienico-sanitari, le malattie infettive negli anni avevano assunto un ruolo di secondo piano. Infatti, la maggiore mortalità è sempre stata associata a tumori e malattie cardiovascolari. Tutto questo, però, sta cambiando a causa dell’incremento del numero di microrganismi resistenti ai medicinali.

Non a caso il CDC (Center for Disease Control and Prevention, organo che si occupa del monitoraggio delle malattie infettive presenti in USA), stima che circa 2 milioni di persone ogni anno vengano infettate da microrganismi resistenti. Di questi, circa 23000 vanno incontro a morte.

Ulteriore conferma deriva da uno studio commissionato dal governo britannico, stimando che se non venissero messe in atto delle politiche atte a diminuire la resistenza antibiotica il numero dei morti per malattie infettive entro il 2050 sarebbe maggiore rispetto a quello dei morti per tumori. Rispettivamente, 10 milioni di morte contro 8 milioni di morti.

La candida Auris

La candida Auris è un Ascomycota, cioè un fungo che produce spore attraverso un tipo di sporangio chiamato Asco. E’ chiamata Auris, perché è stata individuata per la prima volta nell’orecchio di una donna anziana (Auris= Orecchio).

Colonizza facilmente superfici e persone ma le categorie più a rischio di sviluppare un’infezione sono gli immunocompromessi, gli anziani, i pazienti ricoverati in ospedale ed anche i neonati nelle Unità di Terapia Intensiva Neonatale.

Questo fungo entra nel torrente sanguigno (fungemia) coinvolgendo vari organi, come il sistema nervoso centrale, reni, fegato, ossa, causando una sintomatologia aspecifica, con febbre, dolori osteoarticolari e astenia, che rende difficile la sua diagnosi.

La particolarità di questo organismo è la sua elevata resistenza ai farmaci. Il 90% delle infezioni ha resistenza per almeno un anti-fungino, il 30% a due o più farmaci. È quindi estremamente resistente e non esiste un protocollo specifico per l’eradicazione.

La colonizzazione

I pazienti a cui viene diagnosticata l’infezione da Candida Auris vengono messi in quarantena,  cioè in stanze apposite ed isolate. In moltissimi casi, trattandosi di pazienti già cagionevoli, la malattia risulta mortale. In più della metà dei casi la morte sopravviene dopo 90 giorni.

La particolarità della Candida Auris è quella di non scomparire con il paziente deceduto. Infatti, effettuando dei tamponi nelle stanze occupate dalle persone infettate, è stato possibile riscontrare la sua presenza ovunque: sui muri, armadi, sedie, lavandini ecc… A differenza di altri microrganismi, eliminarla completamente è molto complicato.

Diffusione

È oramai presente in moltissimi paesi del mondo.

In Europa, è diffusa in molti paesi (Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Russia). La Gran Bretagna è quella più coinvolta, con 73 casi nel 2015-16 e poi la Spagna. In alcuni casi è stato anche necessario chiudere reparti di terapia intensiva per poter eliminare la Candida completamente.

Altri paesi molto coinvolti sono l’India ed il Pakistan. Ci sono stati casi anche in America Centrale e meridionale, in alcuni paesi africani e paesi asiatici.

Alcuni ospedali hanno provato a mettere in atto dei particolari protocolli per cercare di limitare la colonizzazione verso gli operatori sanitari. Purtroppo, però, non hanno funzionato: dai tamponi fatti successivamente tutti i microrganismi venivano eliminati tranne la candida Auris.

Come si è sviluppata la multi resistenza

Il Dr Meis è uno dei più grandi esperti di resistenze per quanto riguarda i funghi. Il primo caso di fungo resistente da lui scoperto è stato l’Aspergillus, trovato in un paziente deceduto nei Paesi Bassi. Dagli studi è risultato che la resistenza si è sviluppata a causa dell’utilizzo estensivo di anti-fungini, in particolare dell’Itraconazolo.

Questo è quello che sta succedendo anche con la Candida Auris. A causa dell’utilizzo estensivo di Azoli (sono farmaci anti-fungini) si è creato un ambiente molto ostile verso i funghi che ha consentito lo sviluppo e la riproduzione di ceppi che sono altamente resistenti.

Il primo incontro con la Candida Auris è stato nell’orecchio di una donna in Giappone. Tre anni dopo il Dr Meis, scopri nel sangue di 18 pazienti provenienti da quattro ospedali indiani questo fungo. Successivamente venne riscontrato in India, Pakistan, Venezuela, Sud Africa e Giappone.

Dall’analisi del genoma è stato scoperto che in realtà esistono quattro distinti ceppi del fungo, con differenze cosi profonde che si pensa che questi ceppi si siano separati migliaia di anni fa. Inoltre, sembra che la multi resistenza sia legata alla presenza di geni che codificano per dei trasportatori ABC, proteine di transmembrana che utilizzando ATP riescono a trasportare varie molecole attraverso la membrana.

Conclusioni

La lotta ai microrganismi resistenti può essere vinta solo quando si utilizzeranno i farmaci anti-microbici in modo consapevole. In parallelo la comunità medico-scientifica dovrebbe collaborare nello studio di nuovi farmaci ed effettuare campagne di sensibilizzazione per un uso corretto.

Fonti| Articolo NYtimes ; Ricerca Dr Mei ; CDC

Matteo Ricci
Redazione | Frequento il 4° anno del corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Perugia. Amo la medicina ed è la mia passione, più specificatamente mi interessano molto la pediatria, le malattie infettive e l'immunologia. Nel tempo libero leggo sia libri scientifici che manga.