Patto trasversale per la scienza

Pretendere dalla politica che le evidenze scientifiche siano il faro che guidi le decisioni in materia scientifica. Questo il presupposto del “Patto Trasversale per la scienza” che il 5 Giugno ha inaugurato l’associazione presso l’Università degli Studi di Milano.

Il Patto Trasversale per la Scienza nasce dall’impegno di attivisti, divulgatori scientifici e professori universitari che hanno voluto dire basta al dilagante clima antiscientifico. Alcuni, come il prof. Roberto Burioni (socio fondatore), hanno iniziato perché “una mamma voleva sentire l’altra campana” circa la sicurezza delle vaccinazioni. Nella scienza non ci sono altre campane, ma un percorso serrato di evidenze che restituisce spesso risultati inequivocabili.

Il progetto si presuppone lo scopo di combattere le notizie pseudoscientifiche, partendo proprio da quelle riguardanti la nostra salute. Mai più un caso Stamina, mai più la programmazione di Vaxxed nelle aule del senato e mai più audizioni di parlamentari anti-vaccinisti.

Chi sono gli interlocutori? “Il nostro primo interlocutore è la politica” ci dice il prof. Pierluigi Lopalco, Presidente dell’associazione. La scienza deve interloquire con la classe dirigente tutta perché “se domani scoprissimo la cura per l’HIV non faremmo un favore né alla destra e neanche alla sinistra, ma all’intera umanità” afferma il prof. Guido Silvestri, socio fondatore.

La tutela della società è la conditio sine qua non del patto. Tutelare non solo chi può esser vittima di decisioni personali errate, ma anche coloro che potrebbero patire scelte di terzi. È il caso di Romina Scaloni, ammalata di HIV perché vittima del negazionismo. Una donna come tante che si è innamorata di un uomo sieropositivo il quale, non credendo all’esistenza del virus dell’HIV, non le comunicò la sua malattia.

 “C’è bisogno di fare informazione, perché la nostra società non può vivere senza le nozioni scientifiche fondamentali” prof. Andrea Cossarizza, Vicepresidente

Bisogna educare la società al metodo scientifico, “ciò che manca nella scuola è la scienza come metodologia. Non le nozioni, ma il metodo” ci ricorda il dott. Silvio Garattini, socio onorario. Le nozioni mutano nel tempo e si aggiornano, mentre il metodo scientifico è lo strumento che ci permette di discerne ciò che è reale da ciò che non lo è.

Serrata è anche la critica alla classe medica.Almeno un pediatra su tre prescrive omeopatia” ci ricorda Gerardo D’amico, socio fondatore, constatando che non sporadicamente sono proprio i camici bianchi a proporre metodologie alternative. È necessario distinguere, quindi, coloro che in buona fede cedono alle avance di cure miracolose da chi in malafede, invece, ha edificato un vero è proprio business. È proprio al fine di tutelare i prime che “se sarà necessario (il patto per la scienza n.d.r.) ci sarà anche sul piano legale” afferma il prof. Lopalco.

Perché supportare il Patto Trasversale per la Scienza? “Io ho firmato il patto per la scienza perché la scienza mi tiene in vita. Senza l’insulina sarei morta dopo poche settimane dalla mia nascita” ci racconta Francesca Ulivi, socia fondatrice.

Abbiamo bisogno di “penetrare un muro di paura alimentato dalle fake news” ricorda Beatrice Lorenzin. Proprio attraverso il suo decreto, seppur impopolare, si è potuti arrivare ad una copertura vaccinale maggiore del 95% nelle corti oggetto del provvedimento. “L’obbligatorietà non è il fine, ma un mezzo” ci ricorda l’ex Ministro della Salute.

Noi ci impegniamo a supportare i punti cardine del Patto Trasversale per la Scienza qui elencati:

  • Tutte le forze politiche italiane si impegnano a sostenere la Scienza come valore universale di progresso dell’umanità che non ha alcun “colore politico”, e che ha lo scopo di aumentare la conoscenza umana e migliorare la qualità di vita dei nostri simili. 
  • Nessuna forza politica italiana si presta a sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica come il negazionismo dell’AIDS, l’anti-vaccinismo, le terapie non basate sulle prove scientifiche, ecc.   
  • Tutte le forze politiche italiane si impegnano a governare e legiferare in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudoscienziati che con affermazioni non-dimostrate ed allarmiste creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi terapeutici validati dall’evidenza scientifica e medica. 
  • Tutte le forze politiche italiane si impegnano ad implementare programmi capillari di informazione sulla Scienza per la popolazione, a partire dalla scuola dell’obbligo, e coinvolgendo media, divulgatori, comunicatori, ed ogni categoria di professionisti della ricerca e della sanità.
  • Tutte le forze politiche italiane si impegnano affinché si assicurino alla Scienza adeguati finanziamenti pubblici, a partire da un immediato raddoppio dei fondi ministeriali per la ricerca biomedica di base.

Per saperne di più www.pattoperlascienza.it o scrivi all’indirizzo info@pattoperlascienza.it

 

Domenico Posa
Amministratore e Facebook Manager | Frequento Scuola di Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro." Fondatore ed ideatore del progetto "La medicina in uno scatto" | email - domenico.posa@gmail.com