Il primo vaccino sviluppato da un’intelligenza artificiale

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SAM non è il nome di una persona, ma dell’intelligenza artificiale con cui è stato sviluppato un vaccino contro l’influenza. Computer e programmi sono da tempo strumenti molto utili nella ricerca, ma si tratta del primo farmaco interamente progettato da un’intelligenza artificiale.

La notizia arriva dall’università di Flinders, in Australia, e conferma come l’intelligenza artificiale stia cambiando il volto della medicina.

La capacità delle IA di assorbire ed elaborare enormi quantità di dati si presta notevolmente ad applicazioni come questa, dove vengono analizzati milioni di composti chimici per capire quale sia il più adatto ad assolvere la funzione di vaccino.

I ricercatori hanno fatto vedere a SAM quali composti attivano il sistema immunitario e quali invece non funzionano. Il compito di SAM è infatti quello di riconoscere quali molecole potrebbero funzionare come vaccino.

Con un altro programma gli scienziati hanno generato milioni di composti chimici che sono poi stati dati in pasto all’intelligenza artificiale. SAM ha poi individuato quali potevano essere i migliori candidati per un vaccino contro l’influenza.

I migliori candidati sono stati poi sintetizzati in laboratorio e testati su cellule del sangue umane. Una volta verificata l’efficacia delle molecole i ricercatori sono passati ai test sugli animali: i risultati sono stati molto incoraggianti.

Il vaccino selezionato da SAM si è rivelato molto efficace nello svolgere il suo compito: proteggere dal’’influenza. Si è confermato infatti più efficiente dei vaccini esistenti, almeno nei test sugli animali.

Ma i vantaggi dell’utilizzare l’IA non si fermano qui. Perché questo modo di progettare vaccini potrebbe accorciare anche di decenni i tempi di sviluppo. Senza contare l’abbattimento dei costi che ne deriverebbe.

I trial clinici per questo nuovo vaccino sono iniziati negli Stati Uniti. Se i risultati si riveleranno positivi, sarà l’ennesima conferma per un campo della medicina che sta diventando sempre più importante, quello delle intelligenze artificiali.

È un mondo nuovo per la medicina? Sembra che sarà un mondo con meno influenze.

FONTI | Articolo originale, Trial clinico

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Matteo Cavanna
Redazione | Nato a Belluno il 5/06/1990, ho studiato all'Università degli studi di Trento Scienze e tecnologie biomolecolari. Delle scienze biologiche mi appassiona tutto ciò che è afferente alla medicina. Microrganismi, cellule, cromosomi e geni sono il mio microcosmo. In che modo queste entità microscopiche influenzano ciò che siamo e il nostro stato di salute? Quale impatto possono avere sulla vita di tutti i giorni? Queste sono le domande che mi affascinano. Se anche tu sei curioso/a questo è il posto giusto :)