Arriva Ladymed, l’HPV test fai da te

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Da un’idea dei ricercatori Bruna Marino e Rudy Ippodrino, Ladymed è il primo test fai da te al mondo validato clinicamente. Un risultato eccezionale che mette al centro l’innovazione, quale promotrice primaria della salute e lungimirante strumento di abbattimento di tempi e costi della pratica diagnostica.

Un test comodamente eseguibile a casa

Contro il Papilloma Virus Umano (HPV), principale responsabile del carcinoma del collo dell’utero e di altre displasie ad esso correlate, ad oggi sono disponibili numerose opzioni di prevenzione, accessibili a tutti.

I programmi di screening sanitari offrono infatti l’esecuzione gratuita del pap-test, un esame tradizionale che si basa sul prelievo e l’analisi microscopica delle cellule epiteliali del collo uterino.

Più specifico poi è l’HPV test, che consente di effettuare diagnosi molecolare andando ad identificare eventuali componenti virali all’interno delle cellule ospiti.

In entrambi i casi si tratta di esami cruciali che consentono di intervenire preventivamente su eventuali anomalie e di scongiurare lo svilupparsi di una neoplasia, nota per rendersi manifestata solo in stadiazione avanzata.

È disponibile infine da qualche anno il vaccino contro ben 9 ceppi del virus, rivolto ai ragazzi tra i 9 e i 26 anni ed efficacie in oltre il 90% delle neoplasie HPV correlate.

Sebbene quindi sia evidente l’accresciuta sensibilizzazione al problema e si siano rese disponibili e alla portata di tutti altrettante soluzioni, sembrava impensabile che il progresso potesse ulteriormente ottimizzare le risorse in tempi così brevi. Nel caso specifico si unisce alla novità diagnostica il duplice vantaggio di praticità esecutiva: si chiama Ladymed ed è acquistabile in farmacia o online sul sito della start-up dedicata.

Si tratta di un kit per l’identificazione precoce dell’eventuale presenza del virus dell’HPV e contiene:

  • Un codice di attivazione del test da inserire sul sito indicato, previa registrazione;
  • Un tampone per raccogliere le secrezioni vaginali, da inserire in contenitori dedicati;
  • Una busta preaffrancata da spedire entro 24 ore l’esecuzione del test.

Una volta analizzato, i risultati si renderanno disponibili sul proprio account di registrazione. Il tutto comodamente da casa.

Non solo identificazione

Se da un punto di vista economico costituisce un enorme vantaggio, garantendo un sovvertimento nei tempi e nei costi di gestione dei programmi di screening, il test rappresenta un’avanguardia anche in ambito squisitamente diagnostico. Validato infatti da diversi istituti sanitari, è in grado oltretutto di tipizzare il virus, ovvero di identificarne il genotipo.

Come è in effetti noto, sono stati isolati decine e decine di sierotipi virali, ma di questi alcuni maggiormente di altri costituiscono rilevanza clinica o sono maggiormente diffusi.

A tal proposito si ricordano HPV 16 e 18, quali genotipi più temibili per lo svilupparsi della neoplasia e a cui se ne associano altri ad alto o medio rischio oncogeno.

Resta chiara dunque l’importanza di qualificare oltreché identificare il virus, per poter eventualmente attivare la migliore strategia terapeutica e preventiva.

Parola d’ordine: innovazione

Nati e cresciuti nell’era del digitale, dove tutto sembra possibile alla semplice richiesta di un clic e in cui problemi – nonché i bisogni – sono stati letteralmente rivoluzionati, spesso il rischio di una rovinosa caduta nel conformismo supera di netto l’opportunità di un concreto vantaggio.

L’uso del network e della tecnologia in generale ha infatti compiuto passi da gigante in termini di rapporti sociali e nelle svariate forme di business e marketing.

Meno tangibili invece sembrerebbero i progressi nel settore salute, almeno in termini di vita quotidiana. Da un lato tempi lunghi ed ingenti costi da investire, dall’altro una cultura di gestione ancorata ai vecchi sistemi sanitari, che a fatica tengono il passo alle crescenti e sempre nuove esigenze degli utenti e della sanità tutta.

In un contesto simile Ladymed, non si limita solo a configurarsi valore aggiunto nel campo del progresso scientifico e risorsa vantaggiosa nella riduzione di tempi e di costi sanitari. Altresì si rende promotore di ammodernamento ed innovazione, concretizzandosi quale indispensabile mezzo di abbattimento di barriere fra la necessità di fare prevenzione e la frenesia della vita quotidiana.

 

Fonte| Farmaceutica Younger

Daniela Rossetti
Redazione Farmacista, laureata presso l'Università degli studi "Gabriele d'Annunzio" di Chieti. "Nella sua accezione più ampia, considero la Medicina come la più umanistica delle scienze; in futuro mi auguro pertanto di offrire un piccolo e dedito contributo alla comprensione ed al miglioramento della condizione umana".