L’ignoranza ti uccide

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L’anafabetismo Sanitario aumenta la mortalità. Cos’è? Cosa si può fare?

Quando si parla di Analfabetismo Funzionale ci si dimentica ogni tanto di una piccola area in cui questo può diventare davvero vitale. L’Analfabetismo Sanitario infatti è davvero da considerare come un punto chiave, che insieme ad altri, concorre nel definire quello che sarà il grado di salute dell’individuo.

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Questi vengono chiamati ‘Determinanti di Salute’ e sono dei fattori che influenzano in meglio o peggio la salute. Tra questi ne troviamo alcuni non modificabili come il sesso o l’età, ma anche altri che non dipendono dall’individuo ma dal contesto sociale in cui si trova: il Sistema Sanitario del suo Stato, la disoccupazione, la tipologia di abitazione in cui vive, quindi la povertà ed appunto la sua “Education”. Che non è da confondere con ‘Educazione’, ma più con scolarizzazione. L’analfabetismo Sanitario è la capacità di comprendere, far proprie e riutilizzare le informazioni al fine di decidere circa la propria salute in maniera consapevole.

Se si fa una piccola ricerca su PubMed con le parole chiave di “Health Literacy” ci sono un migliaio di articoli, non troppi ma nemmeno pochi proprio perché ci si sta rendendo conto sempre più di quanto sia un elemento cruciale.

Tra questi ne spuntano alcuni, inseriti poi in report che ci indicano come una ridotta capacità nel gestire le informazioni medico-sanitarie porterebbe ad un aumento dell’ospedalizzazione tra il 29% e il 52% e ad una maggiore mortalità soprattutto nella fascia di età più alta e negli anziani.

Si sta male, si va dal medico il quale, dopo una raccolta dell’anamnesi, fa analisi, esami e comprende cosa non va. Dopodichè spiega al paziente le informazioni, il paziente le comprende e decide che percorso terapeurico attuare. Questo è il processo lineare. La comunicazione e la comprensione delle informazioni ne è la parte centrale per poter poi agire e tendere verso uno stato di salute.

Dei dati di uno studio del 2018 dimostrano che “il 27.7% degli adulti italiani possiede competenze linguistiche di Livello 1 o inferiore, e che per quanto riguarda le competenze matematiche il 32% degli italiani ha competenze di Livello 1 o inferiore”. Sono proprio i contesti di emarginazione dove poi l’analfabetismo Sanitario miete più vittime. E’ lì che bisogna concentrare gli sforzi comunicativi di Salute Pubblica. E’ nelle periferie che bisogna creare spazi di discussione e di alfabetizzazione del cittadino. Anche perché ogni intervento sanitario ha un costo e soltanto riducendoli si risparmia globalmente sulla spesa sanitaria, tanto cara e attuale come tematica.

La poca capacità di comprendere informazioni, di processarle, di informarsi, di adottare stili di vita che promuovono la salute, di prendere decisioni consapevoli diventa essenziale nell’ottica di una visione della salute volta alla prevenzione e alla riduzione degli sprechi. Puntare su una popolazione alfabetizzata non è che un obbligo morale, perché di ignoranza si muore, per davvero.

 

FONTI | Sole24ore, inchiesta sulle competenze degli adulti, healthdesk

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