Il tremendo quadro radiologico della polmonite da COVID-19

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A cura del dott. Luca Panebianco
Per COVID-19 si intende il quadro patologico causato dall´infezione di SARS-Cov-2 (severe acute respiratory syndrome coronavirus 2). Il virus tende a localizzarsi nelle basse vie respiratorie. Questo perché il punto d’ingresso cellulare per il virus sono i recettori ACE-2, espressi in gran quantità a livello alveolare. Questo tropismo preferenziale del virus è alla base del quadro radiologico, che è quello di una polmonite atipica.
 

Il quadro radiologico della polmonite da COVID-19

 
RX: il coinvolgimento interstiziale comporta un aspetto tipico di opacità reticolari o reticolonodulari. Eventuali atelettasie sono dovute all’ostruzione delle piccole vie aeree.
TC: il reperto tipico del coinvolgimento interstiziale è quello di addensamenti parenchimali lobulari “a vetro smerigliato” (in inglese “ground glass”) che descrive un aumento della densità parenchimale con visualizzazione conservata delle strutture vascolari-bronchiolari; il secondo reperto caratteristico, sebbene meno frequente, è l’ispessimento delle pareti bronchiali. Entrando nello specifico, vi sono alcuni segni radiologici che sono stati associati fortemente con l’iniziale risposta all’infezione da Sars-Cov-2:
  • Opacità a vetro smerigliato (ground-glass opacities, GGO): sfumata iperdensità parenchimale, con visualizzazione delle strutture broncovascolari. Essudato che rimpiazza l’aria all’interno degli alveoli.
  • Consolidazione: visualizzabile nelle fasi più avanzate in associazione alle GGO e consiste nella reazione infiammatoria da parte delle cellule immunitarie e dei fibroblasti, che porta alla produzione di tessuto di granulazione.
  • Crazy paving: ispessimento dei setti inter-/intralobulari sovrapposto alle GGO
  • Reversed halo sign: area di GGO circondata da anello di consolidazione, può essere riconosciuta nella polmonite organizzata
Il quadro iniziale tipico consiste in multiple opacità a vetro smerigliato bilaterali, periferiche, a prevalente distribuzione basale. È riconosciuta la tendenza a evolvere in consolidazioni parenchimali e, in fasi tardive, in polmonite organizzata, quadro patologico in cui lo spazio aereo e le vie aeree distali vengono occupate da tralci di tessuto connettivo (visualizzabili perlopiù come aree consolidative parenchimali). La polmonite organizzata costituisce fattore di rischio per lo sviluppo di fibrosi polmonare; per ora ancora non esistono dati riguardo lo sviluppo di alterazioni fibrotiche permanenti come esiti di infezione da SARS-Cov-2.
 
A cura di Luca Panebianco
Revisionato da Federica Bevilacqua
 
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